A TUTTI I PENDOLARI
La riunione di venerdì 14 presso la Regione Lombardia, avente per oggetto la valutazione dei nuovi orari ferroviari in vigore dal 14 dicembre, pur in presenza di numerose incongruenze e problematiche ancora non risolte, si è conclusa con l'approvazione con riserva da parte dell'assessore regionale Cattaneo.
La riserva è formalmente dovuta all'attesa della risposta, da parte di Trenitalia, sulla disponibilità di risorse tecniche per effettuare i servizi aggiuntivi presenti nel nuovo orario, servizi che, per far fronte ai numerosi problemi riscontrati nell'analisi da parte degli Enti locali e dei comitati e dovuti ad una impostazione d'orario spesso poco coerente con le effettive necessità degli utenti, sono lievitati notevolmente.
Trenitalia si è riservata infatti dieci giorni per dare risposta in merito alla possibilità di effettuare tali servizi e/o quali tagli dovranno essere effettuati per farvi fronte. E' dunque prevista, fra dieci giorni, una nuova convocazione del Tavolo per valutare la risposta da parte di Trenitalia. Mi sembra evidente che, al di là delle motivazioni di tipo tecnico, ve ne siano altre a carattere ben più "politico" e legate non solo ai maggiori costi per effettuare il servizio, ma anche alla trattativa relativa alla definizione del nuovo contratto di servizio.
Cordiali saluti Giorgio Dahò
Ricevo via e-mail da Giorgio Dahò:
Messaggio originale
Da: Mario Rossetti - Regione Lombardia
Data: 13/11/2008 13.28Â
Oggetto: Nuovo orario ferroviario proposto da Trenitalia in vigore dal 14 dicembre 2008
Con riferimento al nuovo orario ferroviario FS che entrerà in vigore dal 14 dicembre 2008, Vi ricordo che l'Assessore Cattaneo ha convocato un nuovo incontro del "Tavolo TPL" Venerdì 14 novembre 2008 alle ore 16.30 presso la sala Pirelli - piano 1 - Via Fabio Filzi 22. L'incontro sarà l'occasione per valutare il nuovo orario FS, alla luce delle soluzioni individuate da Trenitalia e RFI per risolvere le criticità del nuovo orario, emerse durante gli incontri delle scorse settimane.
La partecipazione a tale incontro è estesa anche ai rappresentanti dei comitati pendolari in indirizzo. Vi porgo i miei più cordiali saluti.
Mario Rossetti
TAVOLO PER IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE DELLA REGIONE LOMBARDIA
Giorgio Dahò – intervento dell’11 novembre 2008 – riunione per la firma
Intendo innanzitutto ringraziare l’Assessore Cattaneo per la grande pazienza che ha avuto nel sopportare la notevole mole di osservazioni ed emendamenti da me presentate, a nome del Coordinamento dei Pendolari, nel corso delle riunioni per la predisposizione del documento che ci si chiede oggi di sottoscrivere, nonché esprimere l’apprezzamento per il metodo del confronto con il quale è stato impostato il lavoro del Tavolo.
Quale rappresentanza dei comitati dei pendolari, ho aderito senza riserve e da subito alla proposta di avviare il tavolo e la definizione del Patto, presentando a tal fine, insieme alle rappresentanze dei consumatori, un contributo di cui sono prova i numerosi documenti presentati, cui purtroppo non è sempre stata data adeguata attenzione. Inoltre, quando ci siamo trovati a discutere il documento finale, ho anche predisposto una nutrita serie di emendamenti, di cui una parte è stata anche recepita.
Questo per sottolineare che non mi sono certamente sottratto dall’apporto di un contributo costruttivo e scevro da condizionamenti o vincoli di alcun genere, giocandomi in prima persona.
Nel merito del documento che sancisce gli obiettivi e gli accordi del Patto, vi sono molti elementi positivi, tra i quali spiccano indubbiamente quello del trasferimento modale dal trasporto privato al trasporto pubblico, dell’aumento della domanda trasportata dal trasporto pubblico di qui al 2015 del 20-30% e dell’incremento della velocità commerciale del 10% entro il 2011. Questi costituiscono i punti più qualificanti del documento, anche perché consentirebbero notevolmente, se realizzati, a migliorare decisamente il conto economico del sistema senza intervenire su contributi e sulle tariffe.
Anche il progetto di istituire una serie di Agenzie sul territorio, aventi lo scopo di gestire i bacini di trasporto pubblico, costituisce un elemento di grande novità nelle modalità di governo del sistema del TPL, virtualmente in grado di allinearci a quanto avviene nei Paesi abitualmente presi a riferimento nell’efficienza dei trasporti pubblici, anche se avremmo preferito che alle Agenzie fossero stati concessi più poteri e più autonomia.
Il documento che sancisce il Patto ci chiede anche di condividere o approvare una serie di contenuti, di cui cito alcuni dei più significativi:
* pur riconoscendo in premessa che l’attuale stato di crisi economica del settore è dovuto al mancato adeguamento dei trasferimenti statali, nel documento non compare alcuna previsione relativamente all’adeguamento delle risorse per i servizi storici oltre il 2011;
* chiede di condividere la necessità di un adeguamento in perpetuo delle tariffe, sulla base di una formulazione esclusivamente basata sulla dinamica dei costi e su un mix di fattori di qualità ancora non definito nelle sue modalità analitiche;
* un adeguamento tariffario per il 2009 fondato su un indicatore di puntualità relativo ai ritardi oltre i 15’, disomogeneo rispetto agli indicatori utilizzati per la valutazione degli standard del servizio, quali il sistema dei bonus e delle penali, che utilizzano un indicatore di puntualità a 5’, nonché con gli obiettivi indicati nel documento del Patto e pertanto difficilmente confrontabile; l’obiettivo del 98% risulta peraltro già raggiunto sulle linee fondamentali della rete FNM e non risulta pertanto un obiettivo particolarmente sfidante;
* chiede di condividere una stima del gap di sistema pari a 500 milioni nel 2015, valore che non tiene conto degli efficientamenti dovuti all’aumento della velocità commerciale, migliore organizzazione produttiva e gestionale anche grazie alle gare ed alla riorganizzazione dei bacini, dell’aumento della domanda (20-30%) e di un irrinunciabile adeguamento delle risorse pubbliche relativamente ai servizi storici. Il tenere conto di tutti i fattori in gioco e di un adeguamento dei contributi analogo almeno all’inflazione porterebbe infatti a conclusioni differenti;
* non affronta il tema di revisione del sistema degli indennizzi ai viaggiatori (bonus) e delle penali, e non viene così dato di fatto seguito ad un impegno preso, per conto della Regione, dal precedente assessore dott. Moneta.
Quale segno concreto e considerato che i pendolari chiedono urgentemente segnali della reale volontà delle parti di perseguire l’obiettivo dell’integrazione tariffaria, abbiamo anche chiesto l’attuazione, già da dicembre, della possibilità di utilizzare l’abbonamento Trenomilano sulle tratte extraurbane della MM e la disponibilità dell’abbonamento stesso in forma annuale. Questa richiesta non è stata accolta.
Anche relativamente al nuovo orario invernale, che dovrebbe anche segnare l’avvio di una differente modalità di programmazione con lo scopo di realizzare servizi maggiormente adeguati alle esigenze degli utenti e di incrementare la velocità commerciale grazie ai potenziamenti infrastrutturali ora disponibili, non risulta allo stato attuale di elaborazione conforme con tali obiettivi, esplicitamente presenti nel Patto.
Infine, grava su tutto l’incognita del nuovo Contratto di Servizio con Trenitalia e della definizione dei relativi standard qualitativi, nonchè del sistema delle penali e degli indennizzi ai viaggiatori da includere nel Contratto. Conosciamo anche le gravi incognite che pesano sulla definizione del Contratto stesso, in particolare quelle di ordine finanziario e che potrebbero anche avere conseguenze notevoli anche sulle stesse tariffe, indipendentemente da quanto sancito nel Patto stesso.
Le nostre conclusioni sono dunque che, pur esprimendo l’approvazione per molti dei contenuti del documento e l’impegno profuso in prima persona dall’Assessore Cattaneo e dall’intera struttura dell’assessorato, non possiamo sottoscrivere un documento che, mentre ci chiede di avallare, vincolandoci, contenuti non condivisibili e meccanismi automatici di adeguamento delle tariffe, non ci offre, a causa dei punti sopra richiamati, sufficienti garanzie né per il perseguimento degli obiettivi fondamentali insiti nel Patto, né per soddisfare le legittime aspettative dei pendolari.
Milano, 11 novembre 2008
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Ricevo via e-mail da Giacinto Brighenti:
Trasmetto la dichiarazione da me rilasciata al tavolo per il TPL Lombardia nella riunione conclusiva che si è tenuta oggi 11 nov 2008. Come vedete si tratta, da parte mia, del commento alla mancata firma del Patto che porta a conclusione il lavoro di mesi cui ho concorso, con altri rappresentanti delle associazioni e dei Comitati pendolari in modo significativo, ma non tale da raccogliere nella disponibilità della Regione e delle altre parti istituzionali e sociali, che con la Regione avevano trattato anche in modo separato, la dovuta attenzione su un tema per noi essenziale quale quello delle politiche tariffarie. Dispiace che a questa valutazione si sia giunti divisi, non hanno firmato dalla nostra parte, oltre a me, Cavinato (ACU) e il potavoce del Coordinamento Pendolari ing G. Dahò, hanno firmato Roberto Brunelli (Assoutenti) e Angela Alberti (Adiconsum). Senza animosità, credo tocchi a coloro, nella nostra delegazione, che hanno ritenuto di firmare il Patto, fornire le loro motivazioni.
Cordiali saluti.
G.Brighenti - Federconsumatori Lombardia
DICHIARAZIONE DI GIACINTO BRIGHENTI AL TAVOLO PER IL TRASPORTO PUBBLICO DELLA REGIONE LOMBARDIA
11 NOVEMBRE 2008
LA RIFORMA DEL TRASPORTO PUBBLICO IN LOMBARDIA:
QUELLO CHE SI APETTANO I PENDOLARI DOPO MESI DI DISCUSSIONI NON PUO’ ESSERE UN SERVIZIO SCADENTE E L’AUMENTO DELLE TARIFFE.
Dopo quasi dieci mesi di studi e discussioni svolte al tavolo del Trasporto Pubblico Locale, messo in piedi dalla Regione Lombardia, l’assessorato ai Trasporti e Mobilità, si è giunti a valutare la definitiva formulazione del Patto che impegna le diverse parti istituzionali (Regione, Province e Comuni), le rappresentanze sociali delle imprese e dei lavoratori e le rappresentanze dei consumatori- utenti e dei Comitati dei viaggiatori pendolari della Lombardia a concorrere alla attuazione del Patto con ruoli e funzioni proprie.
E’ apprezzabile lo sforzo prodotto dall’assessore Cattaneo e del suo assessorato per il coordinamento del tavolo che ha lavorato in tutti questi mesi, così come la disponibilità manifestata all’ascolto delle opinioni e delle proposte che sono state presentate nelle varie fasi del confronto.
Il risultato finale risente, infatti, anche del contributo che le Associazioni dei consumatori- utenti e dei Comitati dei pendolari hanno portato al tavolo, modificando la versione iniziale su vari aspetti che riguardano il disegno istituzionale che sarà realizzato nei prossimi due anni e che dovrebbe concorrere alla realizzazione degli obiettivi di potenziamento e miglioramento graduale del sistema del trasporto pubblico in Lombardia avendo come traguardo finale l’anno 2015.
Si tratta di obiettivi importanti e che anche i viaggiatori, come tutti i cittadini lombardi condividono.
La realtà, tuttavia,che abbiamo oggi davanti, in termini di qualità e quantità del servizio offerto, in particolare quello ferroviario , presenta un quadro che non dispone di tutte le carte per assicurare la attuazione dei propositi e degli obiettivi promessi.
La limitatezza delle risorse finanziarie destinate al sistema dei trasporti pubblici dal Governo nazionale,le poche messe a disposizione dalla Regione, così come la limitata disponibilità dei mezzi di trasporto su ferro e su gomma , rendono incerto il conseguimento degli obiettivi e preludono, al contrario, ad un periodo critico nel servizio ferroviario soprattutto in conseguenza dell’introduzione, dalla metà di dicembre prossimo, dei treni dell’alta velocità che nel breve periodo finiscono per condizionare e limitare il funzionamento del trasporto locale dell’intera regione, come si è potuto vedere dai nuovi orari presentati da Trenitalia e RFI nei giorni scorsi, che deludono le aspettative create dal potenziamento della rete ferroviaria per l’alta velocità.
In questo scenario la proposta, contenuta nel Patto, di aumentare le tariffe del TPL con un meccanismo automatico in percentuale , annuale, indicizzato alla media ponderale tra inflazione generale dei prezzi e quella del settore del trasporto, che è più elevata, a cui si aggiungerebbe la quota legata a obiettivi di qualità e quantità del servizio di incerta valutazione, comporterebbe un appesantimento certo del costo del servizio a carico dei viaggiatori e particolarmente per i pendolari lombardi, ingiustificato e incoerente con la lotta all’inflazione.
Per queste valutazioni,la Federconsumatori Lombardia, in quanto componente la delegazione delle Associazioni del Comitato Regionale Consumatori – Utenti, dichiara di non sottoscrivere il Patto, restando disponibile al proseguimento del confronto in ogni sede, nel proprio specifico ruolo, per la realizzazione degli obbiettivi che il Patto si propone e per superare gli ostacoli che si frappongono.
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Chi desiderasse ricevere anche gli allegati che mi ha inviato G. Dahò è invitato a contattarmi via e-mail, grazie. Chioccia
AI REFERENTI DEI COMITATI PENDOLARI CON PREGHIERA DI FAR GIRARE
Vi invio in allegato l'ultima e definitiva versione del documento del Patto per la mobilità, che saremmo chiamati a firmare domani. L'articolo sulle Politiche tariffarie è scritto a parte nel relativo file. I documenti mi sono giunti solamente in tarda mattinata.
A commento del documento, la versione finale dell'articolo sulle politiche tariffarie, può essere soggetto a differenti interpretazioni in alcuni passaggi non proprio secondari, come l'integrazione tariffaria. L'obiettivo dell'integrazione treno-mezzi urbani è limitato alla sola area di Milano e, con una formulazione poco chiara, verso un altro comune capoluogo. Chi proviene da fuori dell'area metropolitana milanese (leggi area SITAM) continuerebbe ad usufruire di TrenoMilano, peraltro non valido sulle tratte extraurbane della MM.
Infine, l'indicatore di puntualità (art. 17, comma 7, punto c) a 15' è del tutto inusuale e non appropriato per i treni regionali. Stabilire una soglia per gli aumenti basata su 15' significa premiare i gestori anche laddove oggi sono invece soggetti a penale. Come le due cose possano conciliarsi non è dato sapere, anche perchè non è stato mai rivisto il sistema dei bonus e delle penali, come invece si sarebbe dovuto fare da tempo.
Inoltre, c'è da aspettarsi che, per rispettare quell'indicatore vi saranno soppressioni a volontà. In sostanza, a me sembra che un indicatore così fatto sia un incentivo a far ritardare i treni cronicamente di 5-10 minuti, sopprimendo quelli che tendono ad avere un ritardo superiore ai 15 minuti.
Il tutto senza dimenticare l'incognita della vicenda degli orari.
Vorrei che la decisione sulla decisione di sottoscrivere o no sia minimamente condivisa. Attendo pertanto vostri commenti al più presto e in ogni caso entro domattina alle 9.00, in quanto la cerimonia è fissata alle 11.00.
Saluti
Giorgio Dahò
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Ricevo via e-mail da Marcello Prestini del CPB - Comitato Pendolari Bergamaschi, in seguito a quanto successo stamattina, quando il treno 2616 delle 7.25 da Bergamo per Milano Centrale è stato soppresso, nonostante sia un treno garantito in caso di sciopero:
Colleghi/amici pendolari,
se volete potete anche scrivere al seguente indirizzo e-mail de L'Eco di Bergamo: redazioneweb@eco.bg.it
per raccontare la vostra testimonianza su questo sciopero che verrà pubblicata on-line sul sito de L'Eco di Bergamo
Buona giornata
Marcello CPB
Sono già state pubblicate le testimonienze di alcuni pendolari, il link è questo:
http://www.eco.bg.it/EcoOnLine/CRONACA/2008/11/10_treni.shtml
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A TUTTI I PENDOLARI
Come è stato ormai ampiamente riportato dalla stampa, nella riunione tenutasi venerdì 7 novembre u.s. presso il Palazzo della Regione, l’assessore Cattaneo ha definito non accettabile la bozza degli orari proposta da Trenitalia.
La decisione della Regione che, affermando la priorità del trasporto regionale sulla lunga percorrenza, ha detto chiaramente no a questo piano, è a mio avviso ampiamente condivisibile.
I nuovi orari ferroviari, previsti per la nostra linea, avrebbero introdotto negli orari degli spostamenti dei pendolari delle modifiche impraticabili o inaccettabili, lontano dalle esigenze di chi si muove per lavoro e studio. In alcuni casi le poche novità interessanti erano state addirittura snaturate nel passaggio tra la prima e la seconda bozza.
In questo momento non è possibile ipotizzare quale sarà lo scenario con cui saremo chiamati a confrontarci: Trenitalia potrebbe attuare ugualmente il progetto, oppure
Ritengo necessario insistere, con tutti gli strumenti di cui disponiamo, perchè ora si attui una trattativa seria e trasparente che, a partire da una revisione del vecchio orario, sfrutti adeguatamente i potenziamenti infrastrutturali con l'obiettivo prioritario di migliorare i tempi di percorrenza, soprattutto per coloro che li hanno più lunghi e senza alterare gli equilibri faticosamente raggiunti tra domanda ed offerta, e recuperando i pochi elementi positivi che i nuovi orari introdurrebbero. Ciò faciliterebbe anche il conciliare le esigenze contrastanti tra servizio regionale e lunga percorrenza.
Per fare ciò mi sembra opportuno incentivare
Cordiali saluti
Giorgio Dahò
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SMS di G. Dahò:
La Regione da rifiutato la proposta di orario. Non sappiamo però cosa farà Trenitalia.
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regione;
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Trasporto Pubblico Locale;
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varesenews;
La prossima riunione del Tavolo (che dovrebbe essere l'ultima, Cattaneo ha molta fretta ed ha già prenotato Formigoni per la cerimonia della firma del Patto che sarà il 30/10/08) sarà come potete leggere sotto martedì 28 alle 10 in Regione, le modalità di accesso sono le solite, ecco l'e-mail che ho ricevuto da Giorgio Dahò:
Quelli del pollonord dovrebbero capire che è ora di formare un comitato vero, non possono lanciare il sasso e poi nascondersi! Nulla in contrario che si attuino forme di protesta, ma la gente e il pollonord devono capire che bisogna venire ai tavoli e portare lì la propria frustrazione, il proprio reclamo. Protestare senza una strategia è del tutto inutile, espone solo i singoli a dei rischi e lascia comunque le decisioni agli incapaci che ci hanno ridotto in questa situazione. In questo momento in realtà non serve alcuna protesta: basta venire ai tavoli.
Che vengano tutti martedì 28 alle 10 in regione, piano 1, sala Pirelli!
Nel merito della protesta, questa per essere corretta va fatta essendo comunque in regola con l'abbonamento ed averlo in tasca. In sua vece va mostrato un volantino che spiega le ragioni della protesta e riporta una autodichiarazione nella quale si asserisce di essere in regola con l'abbonamento. E' poi bene che l'iniziativa sia "coperta" da un'associazione dei consumatori ufficialmente riconosciuta. Solo in questo modo si evita che nella protesta si infilino i soliti "furbi", che farebbero solo danno a chi attua la protesta e a tutti i pendolari. Però ripeto: la protesta deve avere come unico scopo quello di richiamare l'attenzione e far aprire un confronto attraverso il quale si possa incidere positivamente sulla situazione, ovvero si facciano prendere a chi di dovere delle decisioni attuabili SUBITO, cioè DI BREVE PERIODO. Per fare ciò occorre una strategia, avere delle idee ed essere in grado di sostenere l'apertura di un tavolo. Se c'è qualcuno che si assume responsabilmente questo incarico, non c'è problema per metterlo in contatto con Biesuz o Legnani o anche con l'assessore regionale Cattaneo.
Pubblica pure questa mia mail. Ciao Giorgio Dahò
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Trasporto Pubblico Locale;
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Trenitalia;
Riporto integralmente l'articolo appena pubblicato su Il Corriere della Sera on line:
Sanzioni dall'Autorità garante della concorrenza: PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE
Multa da 845mila euro a Trenitalia
Nel mirino i rimborsi per i ritardi e altre irregolarità, tra le quali anche denominazioni sbagliate dei treni
ROMA - L'Antitrust ha sanzionato per pratiche commerciali scorrette la società Trenitalia spa, con multe complessive di 845 mila euro. La notizia rende noto l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in un comunicato.
I MOTIVI - Secondo l'Authority, Trenitalia «ha messo in atto una pluralità di condotte distinte, configurabili come pratiche commerciali contrarie alla diligenza del professionista consistenti in limitazione delle modalità di riconoscimento e corresponsione del bonus in caso di ritardo dei treni (sanzione di 200mila euro); limitazione dei posti per le tariffe Amica e Familia (sanzione di 280mila euro); denominazione scorretta delle tipologie di treni (sanzione di 280mila euro); omissioni informative sul programma di fidelizzazione Cartaviaggio (sanzione di 80mila euro); offerta di alcuni servizi solamente attraverso il call center (sanzione 5mila euro, pari al minimo edittale)».
RIDUZIONI DELLE SANZIONI - Nell'ambito del provvedimento l'Autorità ha ritenuto rilevante, ai fini anche di una significativa riduzione delle sanzioni, le condotte spontaneamente assunte da Trenitalia a vantaggio dei consumatori. Infatti, Trenitalia si è impegnata a modificare le modalità di corresponsione del bonus attraverso procedure semplificate con l'utilizzo dello stesso biglietto, a offrire i servizi del call center contestati a costo della tariffa ordinaria e a fornire maggiori informazioni sulla scadenza del programma di fidelizzazione Cartaviaggio. L'Autorità ha inoltre giudicato non scorretta le modalità con cui la società ha informato la clientela sulle sanzioni e penalità per le diverse irregolarità a bordo del treno: a fronte dell'incremento dell'ammontare delle sanzioni, avvenuto nel settembre 2007, da 25 a 200 euro, l'attività di informazione svolta dal professionista è risultata infatti sufficiente e adeguata per portare a conoscenza dei consumatori il nuovo regime.
ritardi;
treni;
trenitalia;
Pubblico la lettera congiunta redatta martedì 21 ottobre in Regione Lombardia al tavolo per il Patto per il Trasporto Pubblico Locale. Per scaricarla cliccate sull'immagine.
Riguardo alla reale partecipazione richiamata nel post precedente, ha pienamente ragione Dahò: è il momento di organizzarsi fattivamente, altrimenti la protesta non serve a niente. C'è bisogno però di persone che siano dsposte a fondare un comitato.
Chi è disponibile si faccia pure avanti, io posso fornire la struttura tecnica per organizzare un sito ufficiale ed organizzarsi: già adesso potete usare il forum!.
comitato;
pendolari;
Qui sotto il precedente messaggio da me postato... chi desiderasse ricevere la nuova versione del documento del Patto mi contatti via e-mail.Ricevo via e-mail da Giorgio Dahò il seguente comunicato:
Vi comunico che l'assessore ai trasporti della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo ha convocato per il giorno 21 ottobre l'ultima riunione del tavolo per la definizione del Patto per la mobilità sul Trasporto Pubblico Locale. Nel corso di tale riunione, nelle intenzioni dell'assessore, dovrebbe avvenire la "sottoscrizione" del Patto da parte dei soggetti interessati, tra cui i rappresentanti dei pendolari e dei consumatori. Presumibilmente, infatti, nella riunione in programma per martedì 14 si arriverà alla stesura del documento finale, affrontando gli ultimi articoli, tra cui quello, per noi cruciale, delle politiche tariffarie e che ad oggi non riteniamo ancora accettabile.
ABBIAMO PERTANTO DECISO DI INDIRE UNA RIUNIONE DEL COORDINAMENTO DEI PENDOLARI PER UNA VALUTAZIONE COMUNE DEL DOCUMENTO FINALE.
La riunione, alla quale prego caldamente tutti e nell'interesse comune dei pendolari e degli utenti di partecipare, si terrà venerdì' 17 alle ore 17.00 presso la sede UTP di via Borsieri 4 a Milano.
OGNUNO SI SENTA RESPONSABILE DEL PROPRIO FUTURO DI PENDOLARE PARTECIPANDO ALLA RIUNIONE
Vi prego di dare a questo avviso la massima diffusione. Cordiali saluti a tutti. Giorgio Dahò
Assessore Cattaneo;
ATM;
dahò;
LeNORD;
patto;
pendolari;
Regione Lombardia;
trasporti;
Trenitalia;
Pubblichiamo il pdf dell'intervista che Chioccia ha rilasciato al giornale Il Giorno e che è stata pubblicata il 15 ottobre di quest'anno.
Cliccate sull'immagine per scaricare il pdf completo (è su 2 pagine)
interviste;
pendolari;
date degli incontri del Tavolo sul Trasporto Pubblico Locale - Regione Lombardia - Ingresso da Via Fabio Filzi 22
Gli incontri si terranno:
* martedì 14 ottobre alle ore 15.00 – sala Pirelli - 1° Piano
* martedì 21 ottobre alle ore 10.00 – sala Pirelli - 1° Piano
le modalità per entrare sono le solite, contattare via e-mail Giorgio Dahò: giorgio.daho(chiocciola)libero.it
v. anche qui:
Associazioni;
ATM;
Comitati;
Coordinamento;
Dahò;
LeNORD;
pendolari;
Regione Lombardia;
Tavolo Trasporto Locale;
TPL;
treni;
Trenitalia;
(p)Link
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