La scena della trave in frantumi sui binari… era da vedere per credere!
Il sindaco di Castellanza Farisoglio:"Sull’incidente attendo una relazione tecnica dalle Nord". "Non voglio pensare a cosa poteva accadere"
I tempi dei lavori non dovrebbero comunque subire ritardi.
Il giorno dopo il disastro, rimosse le macerie dal binario, si riflette su quanto accaduto ieri lungo la linea Saronno-Novara delle ferrovie Nord, all’altezza della nuova stazione di Castellanza. Una trave precompressa in cemento precipitata sulla sede ferroviaria tranciando la linea aerea, in pieno orario da treni pendolari. Non è una minuzia. Ne conviene anche il sindaco di Castellanza Fabrizio Farisoglio. «Non voglio nemmeno pensare a quello che sarebbe potuto accadere» sospira il primo cittadino. In effetti, orario alla mano, se il crollo si è verificato verso le 7,15, il regionale 1218 da Novara l’ha scampata per una questione di pochi minuti. «Siamo quasi miracolati» commenta il sindaco di Castellanza, aggiungendo che si attende quanto prima «una relazione tecnica dalla società» per approfondire l’accaduto. «Solo dopo mezzogiorno io e il collega di Busto Arsizio Gigi Farioli abbiamo realizzato la serietà dell’accaduto, fino a quel momento sapevamo di un problema sulla linea aerea, di bus sostitutivi». La scena della trave in frantumi sui binari, in effetti, era da vedere per credere: di norma gli incidenti alle linee aeree hanno cause molto più banali. Riferisce il sindaco che in via prudenziale è stata rimossa l’intera copertura che si stava realizzando per la zona della nuova stazione di Castellanza: «una scelta responsabile» commenta. Andranno verificati tutti i vari plinti ed elementi. La stazione sorgerà in realtà su territorio già bustese, per ragioni tecniche legate alle pendenze del tunnel dell’interramento che passa sotto l’Olona. «Non credo che il cronoprogramma, fin qui rispettato a puntino, soffrirà per questo incidente» auspica Farisoglio: il completamento di tutta l’opera – interramento, nuova stazione, nodo ferroviario di Busto Arsizio con le Ferrovie dello Stato, è previsto per la primavera 2009. Intanto, spiega il sindaco, sono imminenti nuovi incontri con le Nord in Regione per ultimare i procedimenti in vista della cessione del sedime dell’attuale ferrovia "a raso" al Comune, e anche per definire modi e tempi per l’apertura della seconda stazione castellanzese, all’estremità opposta dell’interramento, richiesta con forza dal comitato "Amici della Stazione" nell’impossibilità di riutilizzare la stazione già esistente e detta per ora Castellanza Est «ma che vorremmo» aggiunge il sindaco «si chiamasse Castellanza Museo Pagani». Venerdi 27 Giugno 2008 SdA stefano.dadamo(at)varesenews.it
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