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Pensieri di viaggio dei pendolari italiani

Archivio per gennaio, 2008

29 gennaio 2008

Scritto da ilPendolare il gen 30th, 2008 | Archiviato sotto: dBlog
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SE IL SEMAFORO E’ ROSSO, E’ ROSSO!
PL o non PL un semaforo se è rosso è rosso… ti fermi e aspetti…
Aggiornamento del 01/02/2008: C’è una discussione interessante sull’incidente anche su www.solotreni.net, citazione: EMA444 – Non so se conoscete già questo video, ma vale la pena di vederlo, anche se è girato nel Regno Unito. E penso che anche certi "assi del volante" dovrebbero darci un’occhiata,… un video su YouTube per il quale non servono commenti:
 

Piccolo riassunto di quanto ho letto su Il Mattino di Padova dove trovate vari articoli e le foto dell’incidente: http://mattinopadova.repubblica.it/
 
Il treno passeggeri Padova-Bassano ha investito un Tir a un passaggio a livello a Campodarsego, sulla linea ferroviaria Padova-Bassano. Sembra che, poco dopo le 9:00, il camionista del Tir, carico di tavole di compensato, abbia attraversato il passaggio a livello nonostante il semaforo rosso fosse acceso e le sbarre si stessero abbassando, la prima sbarra cala sul cassone del Tir, la seconda si chiude e il Tir rimane in mezzo ai binari.
Alcuni operai che stanno lavorando al casello, fanno cenno al camionista che si deve spostare in fretta, gli consigliano (e lo consiglio anch’io a tutti gli incoscienti che ci sono in giro…) di sfondare la sbarra che ha davanti in quanto il treno sta per arrivare…
Sono attimi lunghissimi…
Gli operai si mettono a correre lungo i binari per cercare di fermare in tempo il treno. Uno vede il Padova-Bassano e si sbraccia.
Il macchinista frena, ma l’impatto è inevitabile. Il treno centra il Tir e lo squarcia.
19 feriti, tre dei quali in modo serio…
La linea Padova-Bassano è rimasta interrotta per quasi sette ore.
I feriti:
Abbiamo visto la morte in faccia. Il terrore è dipinto nei loro occhi. Il rumore stridente di quella disperata frenata, il boato dell’impatto, le urla e i pianti sono ancora nelle loro teste.
 …il macchinista o il capotreno è uscito dalla cabina urlando ‘buttatevi a terra’, pochi istanti dopo l’impatto ci ha scaraventati a terra.
I residenti:
Gli operai delle ferrovie stavano facendo manutenzione alle sbarre…
C’è il cavalcaferrovia, qui a due passi, pronto ma chiuso, è chiuso perché è troppo stretto. E’ una camionabile, come si fa a farla come una stradina di campagna? Ed è pure chiuso il sottopasso di via Rossignolo…
I quotidiani problemi dei pendolari:
Pendolari Adria-Mestre sul piede di guerra
Pendolari Piove di Sacco – Venezia schiacciati come sardine:
 

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29 gennaio 2008

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SE IL SEMAFORO E’ ROSSO, E’ ROSSO!
PL o non PL un semaforo se è rosso è rosso… ti fermi e aspetti…
Aggiornamento del 01/02/2008: C’è una discussione interessante sull’incidente anche su www.solotreni.net, citazione: EMA444 – Non so se conoscete già questo video, ma vale la pena di vederlo, anche se è girato nel Regno Unito. E penso che anche certi "assi del volante" dovrebbero darci un’occhiata,… un video su YouTube per il quale non servono commenti:
 

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Il treno passeggeri Padova-Bassano ha investito un Tir a un passaggio a livello a Campodarsego, sulla linea ferroviaria Padova-Bassano. Sembra che, poco dopo le 9:00, il camionista del Tir, carico di tavole di compensato, abbia attraversato il passaggio a livello nonostante il semaforo rosso fosse acceso e le sbarre si stessero abbassando, la prima sbarra cala sul cassone del Tir, la seconda si chiude e il Tir rimane in mezzo ai binari.
Alcuni operai che stanno lavorando al casello, fanno cenno al camionista che si deve spostare in fretta, gli consigliano (e lo consiglio anch’io a tutti gli incoscienti che ci sono in giro…) di sfondare la sbarra che ha davanti in quanto il treno sta per arrivare…
Sono attimi lunghissimi…
Gli operai si mettono a correre lungo i binari per cercare di fermare in tempo il treno. Uno vede il Padova-Bassano e si sbraccia.
Il macchinista frena, ma l’impatto è inevitabile. Il treno centra il Tir e lo squarcia.
19 feriti, tre dei quali in modo serio…
La linea Padova-Bassano è rimasta interrotta per quasi sette ore.
I feriti:
Abbiamo visto la morte in faccia. Il terrore è dipinto nei loro occhi. Il rumore stridente di quella disperata frenata, il boato dell’impatto, le urla e i pianti sono ancora nelle loro teste.
 …il macchinista o il capotreno è uscito dalla cabina urlando ‘buttatevi a terra’, pochi istanti dopo l’impatto ci ha scaraventati a terra.
I residenti:
Gli operai delle ferrovie stavano facendo manutenzione alle sbarre…
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Pendolari Adria-Mestre sul piede di guerra
Pendolari Piove di Sacco – Venezia schiacciati come sardine:
 

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29 gennaio 2008

Scritto da Chioccia il gen 30th, 2008 | Archiviato sotto: dBlog
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SE IL SEMAFORO E’ ROSSO, E’ ROSSO!
PL o non PL un semaforo se è rosso è rosso… ti fermi e aspetti…
Aggiornamento del 01/02/2008: C’è una discussione interessante sull’incidente anche su www.solotreni.net, citazione: EMA444 – Non so se conoscete già questo video, ma vale la pena di vederlo, anche se è girato nel Regno Unito. E penso che anche certi "assi del volante" dovrebbero darci un’occhiata,… un video su YouTube per il quale non servono commenti:
 

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Il treno passeggeri Padova-Bassano ha investito un Tir a un passaggio a livello a Campodarsego, sulla linea ferroviaria Padova-Bassano. Sembra che, poco dopo le 9:00, il camionista del Tir, carico di tavole di compensato, abbia attraversato il passaggio a livello nonostante il semaforo rosso fosse acceso e le sbarre si stessero abbassando, la prima sbarra cala sul cassone del Tir, la seconda si chiude e il Tir rimane in mezzo ai binari.
Alcuni operai che stanno lavorando al casello, fanno cenno al camionista che si deve spostare in fretta, gli consigliano (e lo consiglio anch’io a tutti gli incoscienti che ci sono in giro…) di sfondare la sbarra che ha davanti in quanto il treno sta per arrivare…
Sono attimi lunghissimi…
Gli operai si mettono a correre lungo i binari per cercare di fermare in tempo il treno. Uno vede il Padova-Bassano e si sbraccia.
Il macchinista frena, ma l’impatto è inevitabile. Il treno centra il Tir e lo squarcia.
19 feriti, tre dei quali in modo serio…
La linea Padova-Bassano è rimasta interrotta per quasi sette ore.
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Abbiamo visto la morte in faccia. Il terrore è dipinto nei loro occhi. Il rumore stridente di quella disperata frenata, il boato dell’impatto, le urla e i pianti sono ancora nelle loro teste.
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Trofeo Caronte – Gara tra auto e treno, stravince la ferrovia

Scritto da Chioccia il gen 30th, 2008 | Archiviato sotto: dBlog
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Pendolari che possono partire in treno da Varese intorno alle 8 e iniziano a lavorare poco dopo le 10… che fortunati (io che parto da Tradate, parto prima e inizio a lavorare prima!)

da Varesenews: http://www3.varesenews.it/lombardia/articolo.php?id=90406

Trasporti – Il treno più veloce per 10 tratte sulle 11 considerate da Legambiente per raggiungere Milano nel quadro della seconda edizione del trofeo Caronte Gara tra auto e treno, stravince la ferrovia

Il treno stravince la seconda edizione del Trofeo Caronte, confermandosi il mezzo più veloce ed affidabile. La ferrovia è risultata infatti più veloce per 10 tratte sulle 11 considerate da Legambiente per raggiungere Milano lungo le principali direttrici utilizzate dai pendolari. Questa mattina Legambiente ha dato vita alla seconda edizione della gara tra automobile e treno: alla partenza si sono presentati i volontari dell’associazione accompagnati da esponenti delle istituzioni locali, tutti diretti nella sede milanese di Legambiente trasformata per un giorno nella meta lavorativa dei partecipanti. Per quanto riguarda i risultati della gara, con la partenza intorno alle 8 e l’arrivo poco dopo le 10, sulla tratta Varese-Milano il treno ci ha impiegato 12 minuti in meno, da Malpensa 5 minuti in meno, da Castellanza 27 minuti in meno. Da notare anche il risparmio garantito dal treno, circa 4 euro in meno che si spendono da Varese e Castellanza, mentre il Malpensa Express (non proprio un treno per i pendolari) costa 20 centesimi di più. Il tempo per tutti i concorrenti è stato preso all’arrivo alla sede Legambiente in via Mercadante 4, compresi quindi i percorsi urbani con mezzo pubblico e il tempo impiegato per il parcheggio. I costi sono comprensivi di: acquisto di titoli di viaggio, costo dell’uso dell’automezzo privato (calcolato a 0,20 €/km), i pedaggi autostradali, le tariffe di sosta. Una competizione per viaggiare come le centinaia di migliaia di pendolari lombardi tra ritardi, sovraffollamento e ordinari disagi. Ma non se la passano meglio i pendolari forzati dell’auto costretti nella morsa del traffico e dell’inquinamento per giungere al posto di lavoro, respirando nel loro abitacolo concentrazioni di polveri e inquinanti da traffico anche quattro volte superiori alla media. Alla fine però è ancora il vecchio treno, sovraffollato, non sempre pulito e spesso ritardatario, il modo più veloce. Al termina della gara si è svolta una conferenza a cui hanno partecipato Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia, Marco Piuri, amministratore delegato di LeNord, sponsor dell’edizione lombarda del trofeo, e Andrea Poggio, vicedirettore nazionale Legambiente, con gli assessori provinciali alla mobilità Paolo Matteucci e alla provincia di Monza/Brianza Gigi Ponti, il consigliere regionale dei Verdi Marcello Saponaro, amministratori di comuni e rappresentanti di comitati pendolari. Il treno è vincitore anche per i pendolari “di lungo corso”, quelli che arrivano all’aeroporto di Malpensa: proibitiva, per costi e tempi, l’automobile, economico ma lentissimo l’autobus, il Malpensa Express continua ad essere – nonostante il costo del biglietto – il mezzo più affidabile e veloce per essere sicuri di non perdere l’aereo. «Non facciamo sconti a disservizi e ritardi delle ferrovie – dichiara Di Simine – ma nonostante ciò continuiamo a rilevare che il treno, oltre ad essere il mezzo di trasporto più amico dell’ambiente, è anche quello più efficiente per raggiungere il centro cittadino, ed è di gran lunga più economico dell’automobile: per questo crediamo che, in una società che ha sempre maggiore domanda di mobilità, il trasporto ferroviario regionale dovrebbe essere fatto oggetto di ben maggiori attenzioni. Un buon servizio ferroviario è il miglior biglietto da visita di una metropoli europea». Il Trofeo Caronte si inserisce nel programma delle iniziative di Pendolaria, la campagna nazionale per dare voce e sostegno ai due milioni di pendolari italiani (400.000 mila solo in Lombardia) che rivendicano il diritto a una mobilità efficiente, sicura e pulita, coloro che, con la scelta del treno, contribuiscono a ridurre gli ingorghi automobilistici che soffocano quotidianamente le nostre città. Contro le tante incongruenze del servizio ferroviario Legambiente ha lanciato una raccolta di firme on-line (www.legambiente.eu) e lanciato un appuntamento nazionale, una “assemblea dei pendolari” convocata il prossimo 8 febbraio a Milano, alla Camera del Lavoro. «Abbiamo partecipato e sostenuto questa iniziativa con entusiamo – ha dichiarato Marco Piuri, amministratore delegato di LeNORD -. A noi operatori fa piacere poter contare su interlocutori con cui confrontarsi con serenità sul tema della mobilità ferroviaria. Vorrei però ricordare che quello ferroviario è un sistema complesso che necessita di risorse e 5-10 anni è il tempo necessario per ottenere risultati visibili».

Mercoledi 30 Gennaio 2008

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Indici di affidabilità e bonus

Scritto da ilPendolare il gen 29th, 2008 | Archiviato sotto: dBlog
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E’ tempo di bonus per i pendolari lombardi. Non per tutti però; mentre per Trenitalia qualche pendolare riesce a prendere il bonus, per quelli delle Nord non c’è speranza.

L’indice di affidabilità – cioè la soglia di tolleranza superata la quale gli abbonati maturano il diritto al bonus– è per Trenitalia pari al 5,25% e pari al 4,15% per LeNORD. Hanno diritto al bonus anche i possessori di abbonamento TrenoMilano e abbonamento integrato –Trenitalia/LeNORD.

 Ecco i dati (per febbraio si valutano i ritardi di novembre):

LeNord

DIRETTRICE

INDICE DI AFFIDABILITÀ

BONUS

MILANO – ASSO

MILANO – SEVESO – MARIANO

3,40%

NO 

MILANO – VARESE – LAVENO

2,46%

NO

MILANO – COMO

1,86%

NO

MILANO – NOVARA

4,10%

NO

BRESCIA – ISEO – EDOLO

0,27%

NO

Pendolari della Milano – Novara, non ce l’avete fatta, impegnatevi di più… vi è mancato giusto uno 0,05%. Che sfiga!

Altre direttrici non oggetto di bonus

DIRETTRICE 

INDICE DI AFFIDABILITÀ  

MILANO – SARONNO

2,06%  

PASSANTE FERROVIARIO

3,64%

MILANO – MALPENSA AEROPORTO 

3,05%

 
Io della linea Laveno – Varese – Milano ho avuto meno ritardi del Malpensa Express????
 

 

Trenitalia

DIR

DIRETTRICE 

INDICE DI AFFIDABILITÀ 

BONUS

1

MILANO – NOVARA – VERCELLI – (TORINO)

3,76% 

NO 

LUINO – SESTO CALENDE – NOVARA 

3,30%

NO

3

MILANO – ARONA – DOMODOSSOLA

3,00%

NO

4

PIOLTELLO – MILANO – VARESE – PORTO CERESIO

3,13%

NO

5

MILANO – GALLARATE – LUINO

4,72%

NO

6

MILANO – COMO – CHIASSO

4,21%

NO

7

MILANO – LECCO – SONDRIO – TIRANO

2,92%

NO

8

MILANO – MONZA – MOLTENO – LECCO

2,52%

NO

9

COLICO – CHIAVENNA

2,83%

NO

10

COMO – MOLTENO – LECCO

6,91%

SI

11

LECCO – BERGAMO – BRESCIA

4,21%

NO

12

MILANO – BERGAMO – (VIA CARNATE)

6,25%

SI

13

SEREGNO – CARNATE USMATE

15,66%

SI

14

BERGAMO – TREVIGLIO – CREMONA

5,56%

SI

15

MILANO – BERGAMO – (VIA TREVIGLIO)

3,49%

NO

16

MILANO – TREVIGLIO – CREMONA

5,33%

SI

17

MILANO – BRESCIA – VERONA

3,40%

NO

18

BRESCIA – PIADENA – PARMA

1,43%

NO

19

BRESCIA – CREMONA

4,05%

NO

20

MILANO–CODOGNO-CREMONA-MANTOVA

3,87%

NO

21

MILANO – CODOGNO – PIACENZA

5,35%

SI

22

MILANO-PAVIA–VOGHERA–TORTONA-(GE)

3,33%

NO

23

MILANO-PAVIA-STRADELLA-PIACENZA

2,96%

NO

24

PAVIA – CASALPUSTERLENGO – CODOGNO

4,79%

NO

25

MILANO – MORTARA – ALESSANDRIA

8,12%

SI

26

ALESSANDRIA – MORTARA – NOVARA

7,21%

SI

27

ALESSANDRIA – TORREBERETTI – PAVIA

1,63%

NO

28

VERCELLI – MORTARA – PAVIA

2,92%

NO

29

(ALESSANDRIA) – VOGHERA – PIACENZA

2,21%

NO

 

Fonte: http://www.trasporti.regione.lombardia.it/allegati/info/5/813110.htm

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E’ caduto il governo

Scritto da ilPendolare il gen 25th, 2008 | Archiviato sotto: dBlog
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Ma se si va ad elezioni ce la facciamo a fare il partito pendolari?

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Igiene o non igiene?

Scritto da ilPendolare il gen 22nd, 2008 | Archiviato sotto: dBlog
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Ieri abbiamo ricevuto questa lettera da parte di una signora che prende quotidianamente LeNord.

Perché non si parla mai delle condizioni igieniche, anzi non igieniche dei treni delle nord?
Sono 30 anni circa che utilizzo i mezzi, ma non avevo mai visto tanta sporcizia come in questi ultimi anni; parlo soprattutto dei bagni che sono per il 99% chiusi o inservibili e disgustosamente abbandonati, con conseguenti immagini, per chi vi accede, da vomito.
Si è costretti sempre ad aspettare di arrivare alle stazioni di fermata o in Cadorna con un aggravio, almeno per me, quasi quotidiano di circa 50 centesimi di euro per utilizzare quelli tenuti privatamente. così al costo del già esoso biglietto devo aggiungere, e non sono la sola, altri soldi che le Ferrovie Nord non mi rimborsano di certo. Ieri se avessi avuto una macchina fotografica avrei diffuso in rete uno spettacolo da paura sulla tratta Varese Milano. Alle mie proteste il controllore mi ha risposto che se avessi avuto bisogno avrebbe fatto fermare il treno; peccato che in quel momento fossimo in aperta campagna e comunque alla stazione successiva avrei dovuto subire un sommovimento da parte dei pendolari, dato che il convoglio portava già i soliti 10/15 minuti di ritardo.

Prima di rispondere vorrei sottolineare una cosa. La signora è 30 anni che viaggia sui treni e non aveva mai visto tanta sporcizia come in questi ultimi anni. Ecco quello che andiamo ripetendo da tanto: il servizio non solo non migliora, ma addirittura peggiora. In tutti i settori per giunta!

In realtà non è che non si parla mai di questo argomento, in passato mi sembra che abbiamo parlato di come i treni sono messi anche come condizioni igieniche, è che i ritardi sono talmente esasperanti che altre cose passano in secondo piano.

Sicuramente il problema segnalato è presente e forte e invitiamo a mandarci foto dei bagni dei treni. Documenteremo così anche questo aspetto che non è abbastanza evidenziato.

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Non se ne può più

Scritto da ilPendolare il gen 21st, 2008 | Archiviato sotto: dBlog
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Uno spera che dopo quello successo settimana scorsa si stia un po’ tranquilli con i disagi non oltre la normale soglia.
Eh sì, perché c’è una soglia a cui ormai siamo abituati e al di sotto della quale non protestiamo. E questo è già grave, ma almeno non passiamo per rompiballe cronici, ma con criterio.
Oggi in stazione a Malnate vediamo un treno assolutamente sconosciuto: un TSR! Roba da non credere. Ci hanno messo un TSR, uno di quelli nuovi nuovi, come diretto delle 7.53?
Nemmeno a pensarci! Era il locale prima con 18 minuti di ritardo. Obbedienti al comandamento che il primo treno che passa si prende sempre saliamo. Bello, pulito (è nuovo!!!), le cappeliere ampie e non come sui TAF e ci sediamo. Partiamo con 22 minuti di ritardo e avvertiamo subito i rumori fastidiosi di cui abbiamo sentito parlare e dopo un po’ si inizia a diventare nevrotici. A Tradate andiamo sul binario sbagliato e capiamo che il diretto ci affiancherà e avrà la precedenza; scendiamo di corsa e prendiamo il solito diretto. Voto dell’esperianza sul TSR? 2! Come la temperatura a bordo!!! Era freddissimo, abbiamo viaggiato con cappotti e sciarpe. Dovrebbe essere condizionato! Ed infatti l’aria condizionata buttava fuori aria fredda.
Il tragitto con il diretto procede come al solito. Più o meno come al solito; le fermate a Mozzate e Gerenzano Turate non sono previste, ma le facciamo le stesso. Numero di avvisi avvisi: 0!
Ritardo in Cadorna? 12 minuti. Non male, ma è solo lunedì… possono fare di meglio.
Un avviso, poi tolto, sul sito LeNord informava che causa un guasto tecnico i treni sulla linea Milano-Varese-Laveno viaggiavano con un ritardo di 20 minuti. E oggi nessuno camminava sui binari

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Alcuni commenti

Scritto da ilPendolare il gen 18th, 2008 | Archiviato sotto: dBlog
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Ieri è stata una giornta di fuoco, sono arrivati numerosi commenti e mail. Riporto alcune mail.

Io dovevo prendere il solito diretto RE20 – 7.33 da Tradate, quando sono arrivata in stazione sul display al bin 1 era dato con 13 min di ritardo, il treno per Varese invece era dato con 17 di rit… infine annunci ripetuti dalla stazione che sarebbe arrivato un treno da Milano al binario 3 e avrebbe fatto tutte le fermate fino a Saronno e poi pure Novate… , il treno è arrivato, poi abbiamo atteso, non ho capito bene se un altro macchinista o un capotreno che doveva arrivava col treno per Varese, infine partiti e caricati pendolari in tutte le stazioni… alle 8:05 eravamo solo Saronno,… siamo arrivati a Cadorna alle 8:32, 17 minuti di ritardo! TamT@m alle 7:38 mi ha scritto SMS: leNORD informa (7:15) causa guasto tecnico la circolazione treni sulla tratta Laveno Varese Milano subisce ritardi di circa 30 minuti! Credo sia andata peggio a chi doveva prendere il treno prima di Tradate… oltretutto ci è stato detto che il treno che abbiamo preso noi era il secondo della mattina che viaggiava sulla nostra linea per Milano.

 Sabrina mi ha scritto: diretto da Laveno (arrivo a Varese 06:46) era in ritardo di 20 minuti. Arrivata in stazione ho saputo che il locale delle 06:20 è stato soppresso, così a Varese ho preso il 06:50 locale che è arrivato a Milano Cadorma alle 8:quasi 15.

 Daniele mi ha scritto: Anche questa mattina è stato un delirio! Ho preso il solito 7,11 da Tradate che è arrivato con i soliti 5-10 minuti di ritardo. Era già pieno e a Mozzate la gente non riusciva più a salire. Voci in attesa di conferma, dicono che abbiano soppresso due treni precedenti al mio. Ovviamente siamo arrivati in Cadorna con ritardo consistente.

— Maurizio mi scrive: Confermo che i primi treni in partenza da Laveno questa mattina (Re1014 e Re1016) non riuscivano a fare la salita da Cocquio a Varese, il primo si e’ fermato a Barasso, il secondo (il mio) prima di Gavirate ed e’ retrocesso a Cocquio. Il Re1016 e’ un TAF ed il problema di slittamento con i binari ghiacciati e’ noto da tempo. Il primo treno a riuscire nella "titanica" impresa di salire fino a Varese e’ stato il RE20, che ha raccolto tutti i superstiti dei primi due. Arrivo a Milano alle 8.38. Mi chiedo se non sia il caso di riallacciare il famoso "nodo"!?

— Riguardo alla famigerata e sempre penalizzata tratta da e per Novara, le Ferrovie Nord dovrebbero mettere a conoscenza gli utenti di tutti i minuti di ritardo accumulati dal treno 222 da inizio anno, e di tutte le soppressioni che ha subito……e giustificare agli utenti come mai lo stesso convoglio utilizzato per il 222 del 16/01/08 (quello dei passeggeri sui binari che per chi non lo sapesse a Domodossola accusava già più di venti minuti di ritardo) la sera del 14/01/08 dopo la partenza alle 18,16 da Cadorna, dopo un viaggio a singhiozzo di circa trenta minuti scaricava tutti i passeggeri a Novate perché guasto (anche allora gente sui binari ed un Malpensa preso d’assalto). Sono tanti anni che viaggio con le Nord, sono cambiati i mega dirigenti e le persone…..ma per Noi Pendolari non cambia mai nulla……

— Prendo tutte le mattine il treno per bruzzano, quando son ventuta a sapere che la soluzione più veloce era prendere le Nord mi è venuto l’incubo, confermo che i treni hanno un aspetto a dir poco schifoso, non si sa dove sedersi, mi è capitato di dover cambiare il treno 3 volte, ma poi miracolosamente è partito.Complimenti alla gentilezza del macchinista che mi ha dato con il sorriso sulle labbra la risposta finalmente attendibile. Ci vediamo domani mattina sul treno direzione Camnago speriamo che non fa ritardo.

Marina

Le ho riportate perché mettendo in evidenza (anche giustamente) la pericolosità del gesto dell’altro giorno si rischia di guardare il dito e non la luna. Ed in questo caso è una bella luna piena!

E’ stato un atto plateale, ma come tutto gli atti plateali nasce da qualcosa. Da qualcosa di profondo. Non è possibile infatti che tutti i passeggeri di un treno si mettano a scendere e a camminare nei binari per un solo imprevisto.

Tutto questo indica uno stato d’animo che si è accumulato negli anni e nella lunga sequela di problemi che possiamo leggere in questo blog, nel forum collegato e in tutti i siti e/o blog che i pendolari mettono in piedi.

L’altra sera il mio treno ha accumulato mezz’ora di ritardo, mezz’ora di vita che non ho potuto vivere come avrei voluto, mezz’ora di vita che mi è stata rubata. A me e alla mia famiglia. E come me a tutti i pendolari del mio treno e dei treni collegati perché la struttura della rete è tale che un problema si ripercuote su tutta la linea.

Ieri mattina avevamo ritardo per 15 minuti già in partenza ed un treno era segnalato con 90 minuti di ritardo. Leggasi 90 minuti! Valgono ben poco le rassicurazioni dei dirigenti di fronte a tutto questo, come si può pretendere che si resti impassibli e pazienti di fronte a 90 minuti di ritardo? Magari quando il giorno prima se ne sono avuti 30? E il giorno primo 15? E così non da giorni o mesi, ma da anni!

Ci avevano avvisato che il quadruplicamento (ma non è un raddoppio?) non avrebbe risolto tutti i problemi, ma non si vede alcun miglioramento! La nostra percezione è che non è cambiato niente.

Perché non ci mostrano giorno per giorno i ritardi e le soppressioni? Perché abbiamo solamente a fine mese una percentuale che non possiamo verificare?

Sono richieste legittime e che dovrebbero essere soddisfatte senza alcun problema, la tecnologia viene in aiuto, ma, al momento, non c’è nemmeno il sentore di qualcosa del genere.

Ieri alcuni giornalisti mi domandavano se LeNord danno risposte alle nostre lamentele. Ho risposto che fino ad adesso di risposte non ce ne sono mai state, ma che con l’aiuto della tecnolgia, del web e dei telefonini saranno sempre di più i video che documentano questo sfacelo e allora saranno obbligati a dare risposte. Saremo sempre più il cane da guardia delle ferrovie.

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I pendolari sui binari: la verità dei protagonisti

Scritto da ilPendolare il gen 17th, 2008 | Archiviato sotto: dBlog
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Nei commenti al post di ieri c’è anche la versione di uno dei camminatori. Dal racconto emergono alcuni fatti interessanti, soprattutto in relazione alla gestione del fatto da parte de LeNord. Lo riporto per semplicità di lettura e perché mi sembra interessante sentire direttamente uno dei protagonisti.

Accludo anche il secondo video girato ieri. Malgrado la pericolosità (nel video infatti si vede che mentre i pendolari camminavano sui binari noi eravamo in movimento, il nostro treno stava passando accanto a loro!) abbiamo deciso di sdrammatizzarlo e di renderlo un po’ colorito: non vi preoccupate quindi se l’inizio vi lascia un po’ perplessi.

Io ero uno dei “camminatori” e sono sinceramente scandalizzato dai toni esclusivamente di parte che ho avuto modo di sentire sul TG3 Lombardia di questa sera in riferimento alla notizia.
Il riassunto, visto con gli occhi del pendolare “cornuto e mazziato” è il seguente: ero sul R222, giunto a Busto come ogni mattina già in ritardo e dopo aver fatto transitare il solito convoglio semivuoto proveniente da Malpensa.
Il treno viaggiava più lentamente del solito, a Saronno aveva circa 10′ di ritardo. Una volta ripartito si sono manifestati diversi segnali di qualche malfunzionamento, soprattutto problemi all’illuminazione delle carrozze.
Arrivati a Novate, il treno sostava per una decina di minuti non riuscendo a ripartire. Nessuna informazione veniva data ai passeggeri, nemmeno con l’ausilio degli altoparlanti della stazione.
Anche nel tragitto tra Novate e Bovisa e tra Bovisa e Domodossola, i problemi si ripresentavano, ma nessuna informazione nè, tantomeno, la scelta (impopolare, lo ammetto) di bloccare il treno in una delle suddette stazioni per permettere un cambio di treno.
A poche centinaia di metri da Cadorna è successo l’irreparabile: il treno s’è bloccato definitivamente e tutti noi siamo rimasti una ventina di minuti chiusi senza nessuna notizia.
Non sono in grado di dire chi e quando abbia aperto le porte, di sicuro erano molte (non ne ho vista una chiusa ad essere sincero) quelle aperte. La gente ha iniziato a scendere solo perchè arrivavano telefonate da coloro che erano scesi. Io ero sull’ultima carrozza… ho deciso di andare a vedere cosa stesse succedendo, intimamente convinto che la situazione fosse sotto controllo e scoprendo solo arrivato a fianco della motrice che c’era solamente il capotreno, con tanto di ombrellino, a guardare la gente che passava imprecando.
La situazione era oggettivamente pericolosa, se nessuno si è fatto male bisogna solo essere contenti.
Peccato però che una volta raggiunta con evidenti difficoltà la stazione, l’accoglienza da parte del “gestore del (dis)servizio” sia stata come minimo indegna di un paese civile.
Il customer care, preso d’assalto, era totalmente incapace di gestire la situazione e solo capace di fornire fogllietti di autocertificazione, ma disinteressato nel far uscire allo scoperto qualche responsabile (ma capace di insultare chi fotograva la situazione creatasi); i 2 agenti di polizia presenti in stazione sono stati ad un certo punto chiamati (da un dirigente nord o presunto tale) per “presidiare” l’ingresso dei vari capoccia dove un gruppetto di persone li attendeva per chiedere spiegazioni (paura che qualche studente o lavoratore facesse loro passare quel che passiamo quotidianamente noi?).
L’unica persona civile si è rivelata la sig.ra Rota, Direttore Generale di Vienord, che ha dato la sua versione della situazione, da tutti contestata ovviamente, ma almeno ha avuto il coraggio (mostrando almeno di rispettare le persone) di parlare e non di nascondersi, come ha fatto Piuri passando in mezzo ai presenti e scappandosene immediatamente in ascensore…
Infine mi sono recato alla Polfer per sentirmi dire che non potevo sporgere denuncia contro le Nord in quanto “la responsabilità dell’interruzione di servizio andava ascritta a tutti coloro che avevano camminato sui binari”. Peccato che nella stessa sede mi è anche stato detto che la Polfer è stata avvertita della situazione dal 113, chiamato da una pendolare che era in treno… Le Nord NON SI ERANO NEMMENO DEGNATE DI AVVISARLI!
Questa, per dovere di verità e di cronaca, è “l’altra faccia della medaglia”.
Cordiali saluti
ps: in serata il treno del ritorno, giusto per coerenza, ospitava lo stesso capotreno (non so se in servizio o meno), 10′ di ritardo a Busto ed il riscaldamento rotto…

Ringraziamo il Mago per il video

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