29 gennaio 2008
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Pendolari che possono partire in treno da Varese intorno alle 8 e iniziano a lavorare poco dopo le 10… che fortunati (io che parto da Tradate, parto prima e inizio a lavorare prima!)
da Varesenews: http://www3.varesenews.it/lombardia/articolo.php?id=90406
Trasporti – Il treno più veloce per 10 tratte sulle 11 considerate da Legambiente per raggiungere Milano nel quadro della seconda edizione del trofeo Caronte Gara tra auto e treno, stravince la ferrovia
Il treno stravince la seconda edizione del Trofeo Caronte, confermandosi il mezzo più veloce ed affidabile. La ferrovia è risultata infatti più veloce per 10 tratte sulle 11 considerate da Legambiente per raggiungere Milano lungo le principali direttrici utilizzate dai pendolari. Questa mattina Legambiente ha dato vita alla seconda edizione della gara tra automobile e treno: alla partenza si sono presentati i volontari dell’associazione accompagnati da esponenti delle istituzioni locali, tutti diretti nella sede milanese di Legambiente trasformata per un giorno nella meta lavorativa dei partecipanti. Per quanto riguarda i risultati della gara, con la partenza intorno alle 8 e l’arrivo poco dopo le 10, sulla tratta Varese-Milano il treno ci ha impiegato 12 minuti in meno, da Malpensa 5 minuti in meno, da Castellanza 27 minuti in meno. Da notare anche il risparmio garantito dal treno, circa 4 euro in meno che si spendono da Varese e Castellanza, mentre il Malpensa Express (non proprio un treno per i pendolari) costa 20 centesimi di più. Il tempo per tutti i concorrenti è stato preso all’arrivo alla sede Legambiente in via Mercadante 4, compresi quindi i percorsi urbani con mezzo pubblico e il tempo impiegato per il parcheggio. I costi sono comprensivi di: acquisto di titoli di viaggio, costo dell’uso dell’automezzo privato (calcolato a 0,20 €/km), i pedaggi autostradali, le tariffe di sosta. Una competizione per viaggiare come le centinaia di migliaia di pendolari lombardi tra ritardi, sovraffollamento e ordinari disagi. Ma non se la passano meglio i pendolari forzati dell’auto costretti nella morsa del traffico e dell’inquinamento per giungere al posto di lavoro, respirando nel loro abitacolo concentrazioni di polveri e inquinanti da traffico anche quattro volte superiori alla media. Alla fine però è ancora il vecchio treno, sovraffollato, non sempre pulito e spesso ritardatario, il modo più veloce. Al termina della gara si è svolta una conferenza a cui hanno partecipato Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia, Marco Piuri, amministratore delegato di LeNord, sponsor dell’edizione lombarda del trofeo, e Andrea Poggio, vicedirettore nazionale Legambiente, con gli assessori provinciali alla mobilità Paolo Matteucci e alla provincia di Monza/Brianza Gigi Ponti, il consigliere regionale dei Verdi Marcello Saponaro, amministratori di comuni e rappresentanti di comitati pendolari. Il treno è vincitore anche per i pendolari “di lungo corso”, quelli che arrivano all’aeroporto di Malpensa: proibitiva, per costi e tempi, l’automobile, economico ma lentissimo l’autobus, il Malpensa Express continua ad essere – nonostante il costo del biglietto – il mezzo più affidabile e veloce per essere sicuri di non perdere l’aereo. «Non facciamo sconti a disservizi e ritardi delle ferrovie – dichiara Di Simine – ma nonostante ciò continuiamo a rilevare che il treno, oltre ad essere il mezzo di trasporto più amico dell’ambiente, è anche quello più efficiente per raggiungere il centro cittadino, ed è di gran lunga più economico dell’automobile: per questo crediamo che, in una società che ha sempre maggiore domanda di mobilità, il trasporto ferroviario regionale dovrebbe essere fatto oggetto di ben maggiori attenzioni. Un buon servizio ferroviario è il miglior biglietto da visita di una metropoli europea». Il Trofeo Caronte si inserisce nel programma delle iniziative di Pendolaria, la campagna nazionale per dare voce e sostegno ai due milioni di pendolari italiani (400.000 mila solo in Lombardia) che rivendicano il diritto a una mobilità efficiente, sicura e pulita, coloro che, con la scelta del treno, contribuiscono a ridurre gli ingorghi automobilistici che soffocano quotidianamente le nostre città. Contro le tante incongruenze del servizio ferroviario Legambiente ha lanciato una raccolta di firme on-line (www.legambiente.eu) e lanciato un appuntamento nazionale, una “assemblea dei pendolari” convocata il prossimo 8 febbraio a Milano, alla Camera del Lavoro. «Abbiamo partecipato e sostenuto questa iniziativa con entusiamo – ha dichiarato Marco Piuri, amministratore delegato di LeNORD -. A noi operatori fa piacere poter contare su interlocutori con cui confrontarsi con serenità sul tema della mobilità ferroviaria. Vorrei però ricordare che quello ferroviario è un sistema complesso che necessita di risorse e 5-10 anni è il tempo necessario per ottenere risultati visibili».
Mercoledi 30 Gennaio 2008
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E’ tempo di bonus per i pendolari lombardi. Non per tutti però; mentre per Trenitalia qualche pendolare riesce a prendere il bonus, per quelli delle Nord non c’è speranza.
L’indice di affidabilità – cioè la soglia di tolleranza superata la quale gli abbonati maturano il diritto al bonus– è per Trenitalia pari al 5,25% e pari al 4,15% per LeNORD. Hanno diritto al bonus anche i possessori di abbonamento TrenoMilano e abbonamento integrato –Trenitalia/LeNORD.
Ecco i dati (per febbraio si valutano i ritardi di novembre):
LeNord
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DIRETTRICE |
INDICE DI AFFIDABILITÀ |
BONUS |
|
MILANO – ASSO MILANO – SEVESO – MARIANO |
3,40% |
NO |
|
MILANO – VARESE – LAVENO |
2,46% |
NO |
|
MILANO – COMO |
1,86% |
NO |
|
MILANO – NOVARA |
4,10% |
NO |
|
BRESCIA – ISEO – EDOLO |
0,27% |
NO |
Pendolari della Milano – Novara, non ce l’avete fatta, impegnatevi di più… vi è mancato giusto uno 0,05%. Che sfiga!
Altre direttrici non oggetto di bonus
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DIRETTRICE |
INDICE DI AFFIDABILITÀ |
|
MILANO – SARONNO |
2,06% |
|
PASSANTE FERROVIARIO |
3,64% |
|
MILANO – MALPENSA AEROPORTO |
3,05% |
Trenitalia
|
DIR |
DIRETTRICE |
INDICE DI AFFIDABILITÀ |
BONUS |
|
1 |
MILANO – NOVARA – VERCELLI – (TORINO) |
3,76% |
NO |
|
2 |
LUINO – SESTO CALENDE – NOVARA |
3,30% |
NO |
|
3 |
MILANO – ARONA – DOMODOSSOLA |
3,00% |
NO |
4 |
PIOLTELLO – MILANO – VARESE – PORTO CERESIO |
3,13% |
NO |
|
5 |
MILANO – GALLARATE – LUINO |
4,72% |
NO |
|
6 |
MILANO – COMO – CHIASSO |
4,21% |
NO |
|
7 |
MILANO – LECCO – SONDRIO – TIRANO |
2,92% |
NO |
|
8 |
MILANO – MONZA – MOLTENO – LECCO |
2,52% |
NO |
|
9 |
COLICO – CHIAVENNA |
2,83% |
NO |
|
10 |
COMO – MOLTENO – LECCO |
6,91% |
SI |
|
11 |
LECCO – BERGAMO – BRESCIA |
4,21% |
NO |
|
12 |
MILANO – BERGAMO – (VIA CARNATE) |
6,25% |
SI |
|
13 |
SEREGNO – CARNATE USMATE |
15,66% |
SI |
|
14 |
BERGAMO – TREVIGLIO – CREMONA |
5,56% |
SI |
|
15 |
MILANO – BERGAMO – (VIA TREVIGLIO) |
3,49% |
NO |
|
16 |
MILANO – TREVIGLIO – CREMONA |
5,33% |
SI |
|
17 |
MILANO – BRESCIA – VERONA |
3,40% |
NO |
|
18 |
BRESCIA – PIADENA – PARMA |
1,43% |
NO |
|
19 |
BRESCIA – CREMONA |
4,05% |
NO |
|
20 |
MILANO–CODOGNO-CREMONA-MANTOVA |
3,87% |
NO |
|
21 |
MILANO – CODOGNO – PIACENZA |
5,35% |
SI |
|
22 |
MILANO-PAVIA–VOGHERA–TORTONA-(GE) |
3,33% |
NO |
|
23 |
MILANO-PAVIA-STRADELLA-PIACENZA |
2,96% |
NO |
|
24 |
PAVIA – CASALPUSTERLENGO – CODOGNO |
4,79% |
NO |
|
25 |
MILANO – MORTARA – ALESSANDRIA |
8,12% |
SI |
|
26 |
ALESSANDRIA – MORTARA – NOVARA |
7,21% |
SI |
|
27 |
ALESSANDRIA – TORREBERETTI – PAVIA |
1,63% |
NO |
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28 |
VERCELLI – MORTARA – PAVIA |
2,92% |
NO |
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29 |
(ALESSANDRIA) – VOGHERA – PIACENZA |
2,21% |
NO |
Fonte: http://www.trasporti.regione.lombardia.it/allegati/info/5/813110.htm
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Ieri abbiamo ricevuto questa lettera da parte di una signora che prende quotidianamente LeNord.
Perché non si parla mai delle condizioni igieniche, anzi non igieniche dei treni delle nord?
Sono 30 anni circa che utilizzo i mezzi, ma non avevo mai visto tanta sporcizia come in questi ultimi anni; parlo soprattutto dei bagni che sono per il 99% chiusi o inservibili e disgustosamente abbandonati, con conseguenti immagini, per chi vi accede, da vomito.
Si è costretti sempre ad aspettare di arrivare alle stazioni di fermata o in Cadorna con un aggravio, almeno per me, quasi quotidiano di circa 50 centesimi di euro per utilizzare quelli tenuti privatamente. così al costo del già esoso biglietto devo aggiungere, e non sono la sola, altri soldi che le Ferrovie Nord non mi rimborsano di certo. Ieri se avessi avuto una macchina fotografica avrei diffuso in rete uno spettacolo da paura sulla tratta Varese Milano. Alle mie proteste il controllore mi ha risposto che se avessi avuto bisogno avrebbe fatto fermare il treno; peccato che in quel momento fossimo in aperta campagna e comunque alla stazione successiva avrei dovuto subire un sommovimento da parte dei pendolari, dato che il convoglio portava già i soliti 10/15 minuti di ritardo.
Prima di rispondere vorrei sottolineare una cosa. La signora è 30 anni che viaggia sui treni e non aveva mai visto tanta sporcizia come in questi ultimi anni. Ecco quello che andiamo ripetendo da tanto: il servizio non solo non migliora, ma addirittura peggiora. In tutti i settori per giunta!
In realtà non è che non si parla mai di questo argomento, in passato mi sembra che abbiamo parlato di come i treni sono messi anche come condizioni igieniche, è che i ritardi sono talmente esasperanti che altre cose passano in secondo piano.
Sicuramente il problema segnalato è presente e forte e invitiamo a mandarci foto dei bagni dei treni. Documenteremo così anche questo aspetto che non è abbastanza evidenziato.
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Uno spera che dopo quello successo settimana scorsa si stia un po’ tranquilli con i disagi non oltre la normale soglia.
Eh sì, perché c’è una soglia a cui ormai siamo abituati e al di sotto della quale non protestiamo. E questo è già grave, ma almeno non passiamo per rompiballe cronici, ma con criterio.
Oggi in stazione a Malnate vediamo un treno assolutamente sconosciuto: un TSR! Roba da non credere. Ci hanno messo un TSR, uno di quelli nuovi nuovi, come diretto delle 7.53?
Nemmeno a pensarci! Era il locale prima con 18 minuti di ritardo. Obbedienti al comandamento che il primo treno che passa si prende sempre saliamo. Bello, pulito (è nuovo!!!), le cappeliere ampie e non come sui TAF e ci sediamo. Partiamo con 22 minuti di ritardo e avvertiamo subito i rumori fastidiosi di cui abbiamo sentito parlare e dopo un po’ si inizia a diventare nevrotici. A Tradate andiamo sul binario sbagliato e capiamo che il diretto ci affiancherà e avrà la precedenza; scendiamo di corsa e prendiamo il solito diretto. Voto dell’esperianza sul TSR? 2! Come la temperatura a bordo!!! Era freddissimo, abbiamo viaggiato con cappotti e sciarpe. Dovrebbe essere condizionato! Ed infatti l’aria condizionata buttava fuori aria fredda.
Il tragitto con il diretto procede come al solito. Più o meno come al solito; le fermate a Mozzate e Gerenzano Turate non sono previste, ma le facciamo le stesso. Numero di avvisi avvisi: 0!
Ritardo in Cadorna? 12 minuti. Non male, ma è solo lunedì… possono fare di meglio.
Un avviso, poi tolto, sul sito LeNord informava che causa un guasto tecnico i treni sulla linea Milano-Varese-Laveno viaggiavano con un ritardo di 20 minuti. E oggi nessuno camminava sui binari
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Ieri è stata una giornta di fuoco, sono arrivati numerosi commenti e mail. Riporto alcune mail.
Io dovevo prendere il solito diretto RE20 – 7.33 da Tradate, quando sono arrivata in stazione sul display al bin 1 era dato con 13 min di ritardo, il treno per Varese invece era dato con 17 di rit… infine annunci ripetuti dalla stazione che sarebbe arrivato un treno da Milano al binario 3 e avrebbe fatto tutte le fermate fino a Saronno e poi pure Novate… , il treno è arrivato, poi abbiamo atteso, non ho capito bene se un altro macchinista o un capotreno che doveva arrivava col treno per Varese, infine partiti e caricati pendolari in tutte le stazioni… alle 8:05 eravamo solo Saronno,… siamo arrivati a Cadorna alle 8:32, 17 minuti di ritardo! TamT@m alle 7:38 mi ha scritto SMS: leNORD informa (7:15) causa guasto tecnico la circolazione treni sulla tratta Laveno Varese Milano subisce ritardi di circa 30 minuti! Credo sia andata peggio a chi doveva prendere il treno prima di Tradate… oltretutto ci è stato detto che il treno che abbiamo preso noi era il secondo della mattina che viaggiava sulla nostra linea per Milano.
— Sabrina mi ha scritto: diretto da Laveno (arrivo a Varese 06:46) era in ritardo di 20 minuti. Arrivata in stazione ho saputo che il locale delle 06:20 è stato soppresso, così a Varese ho preso il 06:50 locale che è arrivato a Milano Cadorma alle 8:quasi 15.
— Daniele mi ha scritto: Anche questa mattina è stato un delirio! Ho preso il solito 7,11 da Tradate che è arrivato con i soliti 5-10 minuti di ritardo. Era già pieno e a Mozzate la gente non riusciva più a salire. Voci in attesa di conferma, dicono che abbiano soppresso due treni precedenti al mio. Ovviamente siamo arrivati in Cadorna con ritardo consistente.
— Maurizio mi scrive: Confermo che i primi treni in partenza da Laveno questa mattina (Re1014 e Re1016) non riuscivano a fare la salita da Cocquio a Varese, il primo si e’ fermato a Barasso, il secondo (il mio) prima di Gavirate ed e’ retrocesso a Cocquio. Il Re1016 e’ un TAF ed il problema di slittamento con i binari ghiacciati e’ noto da tempo. Il primo treno a riuscire nella "titanica" impresa di salire fino a Varese e’ stato il RE20, che ha raccolto tutti i superstiti dei primi due. Arrivo a Milano alle 8.38. Mi chiedo se non sia il caso di riallacciare il famoso "nodo"!?
— Riguardo alla famigerata e sempre penalizzata tratta da e per Novara, le Ferrovie Nord dovrebbero mettere a conoscenza gli utenti di tutti i minuti di ritardo accumulati dal treno 222 da inizio anno, e di tutte le soppressioni che ha subito……e giustificare agli utenti come mai lo stesso convoglio utilizzato per il 222 del 16/01/08 (quello dei passeggeri sui binari che per chi non lo sapesse a Domodossola accusava già più di venti minuti di ritardo) la sera del 14/01/08 dopo la partenza alle 18,16 da Cadorna, dopo un viaggio a singhiozzo di circa trenta minuti scaricava tutti i passeggeri a Novate perché guasto (anche allora gente sui binari ed un Malpensa preso d’assalto). Sono tanti anni che viaggio con le Nord, sono cambiati i mega dirigenti e le persone…..ma per Noi Pendolari non cambia mai nulla……
— Prendo tutte le mattine il treno per bruzzano, quando son ventuta a sapere che la soluzione più veloce era prendere le Nord mi è venuto l’incubo, confermo che i treni hanno un aspetto a dir poco schifoso, non si sa dove sedersi, mi è capitato di dover cambiare il treno 3 volte, ma poi miracolosamente è partito.Complimenti alla gentilezza del macchinista che mi ha dato con il sorriso sulle labbra la risposta finalmente attendibile. Ci vediamo domani mattina sul treno direzione Camnago speriamo che non fa ritardo.
Marina
Le ho riportate perché mettendo in evidenza (anche giustamente) la pericolosità del gesto dell’altro giorno si rischia di guardare il dito e non la luna. Ed in questo caso è una bella luna piena!
E’ stato un atto plateale, ma come tutto gli atti plateali nasce da qualcosa. Da qualcosa di profondo. Non è possibile infatti che tutti i passeggeri di un treno si mettano a scendere e a camminare nei binari per un solo imprevisto.
Tutto questo indica uno stato d’animo che si è accumulato negli anni e nella lunga sequela di problemi che possiamo leggere in questo blog, nel forum collegato e in tutti i siti e/o blog che i pendolari mettono in piedi.
L’altra sera il mio treno ha accumulato mezz’ora di ritardo, mezz’ora di vita che non ho potuto vivere come avrei voluto, mezz’ora di vita che mi è stata rubata. A me e alla mia famiglia. E come me a tutti i pendolari del mio treno e dei treni collegati perché la struttura della rete è tale che un problema si ripercuote su tutta la linea.
Ieri mattina avevamo ritardo per 15 minuti già in partenza ed un treno era segnalato con 90 minuti di ritardo. Leggasi 90 minuti! Valgono ben poco le rassicurazioni dei dirigenti di fronte a tutto questo, come si può pretendere che si resti impassibli e pazienti di fronte a 90 minuti di ritardo? Magari quando il giorno prima se ne sono avuti 30? E il giorno primo 15? E così non da giorni o mesi, ma da anni!
Ci avevano avvisato che il quadruplicamento (ma non è un raddoppio?) non avrebbe risolto tutti i problemi, ma non si vede alcun miglioramento! La nostra percezione è che non è cambiato niente.
Perché non ci mostrano giorno per giorno i ritardi e le soppressioni? Perché abbiamo solamente a fine mese una percentuale che non possiamo verificare?
Sono richieste legittime e che dovrebbero essere soddisfatte senza alcun problema, la tecnologia viene in aiuto, ma, al momento, non c’è nemmeno il sentore di qualcosa del genere.
Ieri alcuni giornalisti mi domandavano se LeNord danno risposte alle nostre lamentele. Ho risposto che fino ad adesso di risposte non ce ne sono mai state, ma che con l’aiuto della tecnolgia, del web e dei telefonini saranno sempre di più i video che documentano questo sfacelo e allora saranno obbligati a dare risposte. Saremo sempre più il cane da guardia delle ferrovie.
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Nei commenti al post di ieri c’è anche la versione di uno dei camminatori. Dal racconto emergono alcuni fatti interessanti, soprattutto in relazione alla gestione del fatto da parte de LeNord. Lo riporto per semplicità di lettura e perché mi sembra interessante sentire direttamente uno dei protagonisti.
Accludo anche il secondo video girato ieri. Malgrado la pericolosità (nel video infatti si vede che mentre i pendolari camminavano sui binari noi eravamo in movimento, il nostro treno stava passando accanto a loro!) abbiamo deciso di sdrammatizzarlo e di renderlo un po’ colorito: non vi preoccupate quindi se l’inizio vi lascia un po’ perplessi.
Ringraziamo il Mago per il video
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