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From: Giorgio Daho
Date: 18-dic-2007 8.52
Subject: Fw: Riunione in Regione del 14 dicembre
To: Coordinamento pendolari lombardi
AI COMITATI PENDOLARI DELLA LOMBARDIA
Con la presente cercherò di relazionare quanto è stato comunicato nella riunione svoltasi in Regione venerdì 14 dicembre, cui erano stati invitati gli assessori ai trasporti provinciali e dei capoluoghi di provincia della Lombardia, i rappresentanti delle aziende di trasporto pubblico ATM, Trenitalia, LeNord, RFI, FNM, ANAV, ASSTRA ecc., i sindacati ed i sei delegati delle Associazioni dei Consumatori e dei comitati dei pendolari.
Nel corso della riunione è stato fatta una presentazione della situazione finanziaria del settore, di cui dovrebbero fornirci copia digitale in modo da poterla redistribuire. In attesa cercherò nel seguito di evidenziare gli aspetti essenziali.
L’assessore ha esordito evidenziando la propria conoscenza dei problemi cui vanno incontro i pendolari nel viaggio quotidiano, e per dimostrare ciò ha proiettato l’ultimo servizio di Capitan Ventosa.
A fronte della situazione disastrosa in cui versa il servizio ferroviario regionale, solo ora è dato di conoscere con certezza le risorse disponibili per il prossimo anno, evidenziando che comunque rimane un gap tra le effettive esigenze e le disponibilità pari a circa 280 milioni di euro per l’intero settore del tpl lombardo (ferro + gomma, urbano ed extraurbano). Il bilancio complessivo 2007 è di 1000 milioni di euro di risorse pubbliche e 575 di introiti da tariffa, valore che sarebbe già inferiore rispetto a costi maggiori determinati dall’inflazione reale del settore (+144 rispetto al 1995, a fronte di +130 dell’inflazione generale reale (FOI) e + 122 dell’inflazione programmata).
Le tariffe in questo periodo sarebbero salite per la Lombardia di +136% per il ferro e di +124 per la gomma.
I corrispettivi pubblici sarebbero invece saliti solamente di +126% e solo dal 2004.
Tra gli elementi positivi della finanziaria 2008 sono stati evidenziati la strutturalità (+612 mil. a livello nazionale). Ciò però equivale solamente a poco più della metà di quanto le regioni hanno concordato col governo nell’aprile scorso.
Per quanto riguarda Trenitalia, che non ha neppure avuto confermati per il 2008 i contributi della scorsa finanziaria 2007, i maggiori costi del "catalogo" per la Lombardia vanno da 76 a 96 milioni, senza contare l’incremento dei servizi programmato dalla Regione (su un contratto di 188 milioni). Ciò in attesa dell’approvazione del piano industriale FS, per cui fino al 31 marzo 2008 si sono congelati i contratti di servizio con le regioni.
Nell’ambito della contrattazione dei nuovi contratti di servizio vanno considerate le richieste degli utenti in merito alla definizione di "penali più incisive", nel considerare per i bonus i soli servizi nei periodi di punta ed altri paramtri come la diminuzione dei posti offerti.
Le linee d’azione proposte dalla Regione sono:
1) Incrementare le risorse pubbliche, tenendo presenti i vincoli di bilancio regionale, chiedendo più soldi allo Stato, alle provincie, ai comuni.
2) Ridurre i costi attraverso la riallocazione dei servizi minimi, riducendo le sovrapposizioni bus-treno, "individuazione dei costi standard", nuove regole contrattuali, aumento della velocità commerciale;
3) Incrementare i ricavi attraverso l’integrazione tariffaria, combattendo l’evasione tariffaria, aumentando i passeggeri soprattutto fuori dell’ora di punta e con "l’adeguamento tariffario selettivo e la protezione delle fasce deboli".
A fronte di questo quadro l’assessore propone un "patto per lo sviluppo del TPL", chiedendo ai vari attori di considerare anche i punti i di vista degli altri soggetti.
Il tavolo avrebbe cadenza mensile (prossima riunione 24 gennaio 2008) e svilupperebbe tre temi specifici in altrettante commissioni tecniche, e cioè:
1) approfondire il tema delle regole;
2) vedere cosa è stato fatto in altre realtà;
3) un quadro sui numeri dell’utenza.
Infine, è stato chiesto ai vari attori di predisporre una relazione sulla proposta dell’assessore.
Sin qui la parte oggettivabile di quanto ci è comunicato.
Oltre alla mancanza di un progetto complessivo (e forse anche di idee innovatrici), si nota subito che, benchè la questione economica sia alla base di tutto quanto detto e nonostante un intero capitolo delle linee d’azione sia dedicato all’ottimizzazione dei costi del sistema, non è affrontato il tema della struttura dei costi aziendali, mentre il capitolo sulle tariffe non può prescindere da una approfondita e dettagliata conoscenza della struttura dei ricavi aziendali.
Su questo aspetto è evidente che, oltre ad esserci una forte resistenza aziendale, vi possano essere dei legami "sottobanco" tra aziende e Regione (l’assessore mostrava di "non capire cosa si intenda per struttura dei costi") che impediscono di affrontare tale argomento.
L’intento di questa mail è quella di fornire un veloce resoconto dei contenuti della riunione, e perciò mi fermo qui, senza approfondire i molti punti oscuri e critici di quanto ci è stato riferito. Appena sarà disponibile altro materiale lo metterò in rete.
Si apre in ogni caso anche un dibattito anche al nostro interno, che andrà sviluppato e ripreso quanto prima, anche perchè vi saranno delle decisioni da prendere. La partecipazione al tavolo mi sembra scontata, perchè sarebbe strategicamente sbagliato restarne fuori. In tal caso verrebbe a mancare il ruolo di "watch dog", oltre alla possibilità di indirizzare la discussione, anche mediante alleanze con alcuni degli altri attori. In questo modo potrebbe concretizzarsi la possibilità di indirizzare la discussione su argomenti di maggiore interesse. Questi e le nostre proposte andranno in ogni caso supportate con adeguate forme di mobilitazione/sollecitazione.
Giorgio Dahò
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