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Pensieri di viaggio dei pendolari italiani

Basta ai privilegi degli ex-ferrovieri

Scritto da Chioccia il ott 1st, 2007 | Nella categoria: dBlog

 
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Durante la presentazione dell’iniziativa Stazioni senza fumo (di cui abbiamo parlato nel post precedente) il numero uno di Trenitalia a dichiarato anche altre cose.

La prima riguarda la possibilità di aumentare i prezzi senza chiedere il nulla osta del Ministero del tesoro. E in effetti ha ragione nella forma, nel senso che essendoci le liberalizzazioni può legittimamente stabilire i prezzi dei biglietti. Nella sostanza ad un aumento del costo dovrebbe esserci anche l’aumento del servizio. Speriamo!

La seconda (e conseguenza della prima) è che si apre il problema (se vogliamo chiamarlo così) delle agevolazioni a famigliari e pensionati fs che dovranno essere ridiscusse. Come afferma Moretti: siamo gli unici in Europa a non far pagare il treno ai famigliari dei dipendenti ed agli ex dipendenti in pensioone, cosa che ora come ora non è più possibile.

L’impatto è epocale e decisamente positivo. Se può avere una certa logica che gli ex ferrovieri viaggino gratis, la logica finisce laddove il beneficio è concesso ai parenti.

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9 Risposte a “Basta ai privilegi degli ex-ferrovieri”

  1. Privilegi che vengono pagati da tutti gli altri che di FS non sono mai stati dipendenti.

  2. Salve a tutti,
    in un settore dove i problemi sono altri e molto più gravi, chiamare “problema” l’agevolazione ai familiari di dipendenti (mogli e figli con età inferiore a 24 anni)e pensionati fs, mi sembra veramente una sciocchezza, persone che hanno lavorato per anni fuori casa è hanno avuto solo questa agevolazione per poter stare con la propria famiglia non è un problema!Vorrei vedere chi critica, se fosse stato lontano dalla famiglia e non si sarebbe potuto permettere i viaggi frequenti,…. riflettere prima di sparlare! Allora se questa cosa “deve” essere fatta, si tolgano i mutui agevolati a chi lavora in banca, gli sconti sull’acquisto dell’auto ai dipendenti fiat, i vantaggi di chi lavora nelle amministrazioni pubbliche (non evidenti ma ci sono e tutti lo sanno)…..etc. Ognuno ha diritto di lavorare ma anche di poter beneficiare di quel MINIMO di agevolazione che gli spetta di diritto!
    Saluti

  3. Iniziamo col chiarire alcune cose. Il termine problema è stato usato da Moretti e qui solamente riportato.
    Vedo che testualmente Milena dice “riflettere prima di sparlare!” E allora riflettiamo. NOn c’è nessuno che dice qui che chi lavora debba tornare a casa pagandosi il biglietto. Ce ne guarderemo bene! Io stesso sono spesso in trasferta e chiaramente i viaggi li paga la mia azienda. Io ho parlato di ex-ferrovieri e ho anche legittimato che loro possano viaggiare gratis come riconoscenza per gli anni trascorsi all’interno dell’azienda, ma ciò non lo considero giusto per i famigliari degli ex ferrovieri. E’ ben diverso da quello che attribuisce. Quindi, signora mia, riflettere prima di sparlare!

  4. Non intendevo offendere nessuno tantomeno lei, ribattevo a Moretti e a chi insieme a lui in particolare quest’ultimo periodo ha utilizzato “problema” come termine improprio e quindi non ha riflettuto ed ha sparlato a mio avviso.
    Chiarisco anche che come ex ferrovieri intendevo i pensionati che con le loro mogli hanno ancora un diritto, pagando una quota annuale(La invito ad informarsi su questo), per viaggiare ancora sui treni.
    La funzione del blog è quella di discutere delle affermazioni, capire conoscere confrontarsi e dare anche il proprio parere nel rispetto delle idee altrui, senza offendere nessuno.
    Saluti

  5. …il problema è chi non paga non essendo nè dipendente nè familiare di dipendente, purtroppo oggi ce ne sono ancora molti di questi furbi che utilizzano tutte le strategie possibili per evitare il “controllore”, viaggiano tutti i giorni vendendo CD, bibite etc. senza autorizzazione e spesso infastidiscono anche i passeggeri. RISOLVIAMO PRIMA QUESTO VERO PROBLEMA!

  6. i ferrovieri ed dipendenti in congedo, godono di troppi privilegi. Troppo tutelati e troppo coccolati.

  7. Per quanto riguarda il libero mercato delle tariffe ricordo a tutti che Trenitalia al momento lavora sottocosto, essendo finanziata in parte dalle regioni che sono insolventi nei suoi confronti.
    Parte del costo del treno viene, infatti, sostenuto dallo stato, così come avviene per il trasporto su gomma, etc. Tuttavia ci sono grandi quantità di treni che sono costretti a circolare quasi vuoti perché imposto (direi anche giustamente) dalle regioni; questi treni però non sono soggetti alle leggi di mercato, in quanto un imprenditore privato non effettuerebbe mai tali treni non produttivi.
    Se ci sono gli aumenti delle tariffe prima bisognerebbe parlare con gli assessori regionali e convincerli a pagare Trenitalia.

  8. salve,chi vi scrive è un ferroviere,un “CONTROLLORE” come lo chiamate…voglio rispondere al signore che si scrive ANONIMO.sono in ferrovia da quasi due anni,e lavoro in media 11 ore al giorno.Ho sempre cercato di svolgere il mio lavoro con serietà e determinazione, cercando di aiutare le persone che trovano dei disagi, e “sanzionare” gli irregolari, beccandomi anche delle minacce.ma comunque continuo lo stesso a fare il mio lavoro.purtoppo non è facile beccare tutti,ma stia tranquillo,che non la passeranno sempre liscia.Vi auguro Buon Viaggio signori

  9. facile ‘sparlare’..il ‘vecchio pensionato’ di queste agevolazioni *gode* ben poco data la stessa condizione di *vecchio*
    dopo 40 anni di pendolarismo in posti improponibili lungo una linea fs,con al seguito la moka ed un panino…
    la trattenuta e il bollettino postale, continua a sostenerlo per questo *previlegio* (ci fa sognare…)
    perchè non spostiamo lo sguardo verso alle categorie che nulla hanno a che fare con fs ? tipo parlamentari, prelati, gionalisti , suore…vi garantisco che non li incontrerete fra i pendolari..
    ha ragione Milena, si fa presto a dire..

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