Rientro traumatico
Lunedì scorso sono rientrato dalle ferie e ricaricato dopo 3 settimane pensavo che niente avrebbe potuto stressarmi. Purtroppo mi sbagliavo.
Vi riporto in rapida rassegna 3 episodi che mi sono capitati nella prima settimana e mezza di lavoro.
11 settembre
Il treno dopo essere uscito da Milano ed essere arrivato a Novate, si ferma improvvisamente. Panico negli occhi di tutti, ma non nei miei che sono rilassati dalle vacanze. Purtroppo però il treno non riparte più e ci fano scendere per prendere il treno successivo. Bel rientro.
12 settembre
Partiamo da Cadorna con 4 minuti di ritardo, capita. Col semaforo rosso!
Appena prima di Domodossola (nemmeno una fermata!) ci fermiamo, capita spesso anche questo.
Dopo 15 minuti iniziamo a domandarci perchè. Dall’altoparlante si sente "Caus.. guas…". Anche l’altoparlante non funziona. Pazienza. Riusciamo comunque a capire che c’è un treno rotto davanti sul nostro binario. Son rientrato lunedì dalle ferie… sarò mica io che porto jella?
Vediamo due delle Nord che risalgono la banchina in direzione Cadorna… gireranno il treno per riportarci indietro. Invece non si sa che fine facciano.
Dopo pochi minuti vediamo delle persone che scendono: hanno aperto le porte, non si sa in che modo. Ci proviamo anche noi, senza esito. Nel frattempo qualcuno decide di uscire dai finestrini.
In qualche modo raggiungiamo Domodossola a piedi ed in effetti non facciamo nemmeno tanta strada: circa 10 metri.
Arrivati in Domodossola il treno rotto riparte… adesso faranno arrivare il nostro qui e ripartiamo. In effetti annunciano il treno sul binario. E invece no! La gente continua a scendere e non può partire. Nel frattempo il tabellone indica il Como sul nostro binario. Vabbeh… finché quello è fermo, di qua non passa nessuno.
Quando la gente è scesa tutta annunciano il Laveno sul binario 3! Folle corsa verso il binario 3.
Non appena arriviamo sul binario 3 il nostro ex-treno riparte direzione Saronno (sarà andato in deposito?). Perché non potevamo risalirci?
Arriva il treno sul binario 3 (penso fosse il 18.50) e una persona spara la stupidata: saranno solo 3 carrozze. Ma si capisce che scherza!!! Invece aveva ragione, erano solo 3 carrozze!!!!!!! Erano già piene!
Vi lascio immaginare un treno di 3 carrozze con le persone di due treni.
Ma se è partito alle 18.50, in Cadorna sapevano già del casino. Perché solo 3 carrozze?
E’ incredibile il delirio che riescono a generare!!!
18 settembre
Qui ci si mettono ATM e LeNord… l’apoteosi
La metropolitana non funziona e il messaggio è sibillino: "Caus aguasto precedente…" precedente cosa?
Insomma arriviamo in cadona circa 3 minuti prima della partenza del treno (lo prenderemo lo stesso, è sempre in ritardo!). Facciamo uan corsa e arriaviamo sul binario… il treno è ancora lì… ci chiude le porte in faccia! Parte… si ferma, allora ci aprirà… riparte senz aaprire le porte. Cosa si è fermato a fare?
Vediamo di prendere il locale. Alzano le aste per collegarsi alla corrente e BUMMM un botto incredibile…l ci riprovano… altra botta da paura… il treno non parte più.
Cambiano al volo il treno (che efficienza!) con uno di quelli storici: 3 carrozze per circa 1000 persone. Decidono di attaccare un altro treno e intanto aprino le porte di quello storico, solo dal fonso così quelli che sono in testa troveranno i posti già occupati.
Con un’improvvisata incredibile decidiamo di prendere il diretto per Novara (anche se è previsto dopo il nostro locale)… almeno a Saronno ci arriviamo. Scelta felice perché partiamo prima.
Arrivati a Saronno vediamo arrivare il locale strapieno e decidiamo di aspettare il diretto che dovrebbe essere più scarico. E così è infatti; oltre a questo c’è una bella sorpresa: lo fanno passare davanti al locale che accumulerà così ancora più ritardo altre ai venti che già aveva.
Non male come rientro, vero?
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Micidiale… sei ancora fresco di ferie dopo quegli episodi? O giò stressato fino al midollo? Penso la seconda. Comunque il tuo racconto mi ha fatto pensare che le FS sono, lo dico a bassa voce, un pochino migliori delle Nord. Ma una cosa accomuna voi delle Nord e noi dello Stato: il modo con cui abbiamo imparato ad ingegnarci per cercare sempre di evitare i treni pieni, le carrozze senza riscaldamento d’inverno, quelle che già sappiamo essere sovraffollate o, come nel tuo caso, i treni che sappiamo partiranno dopo altri. Cose che i “non pendolari” non conoscono e che quando quell’unica volta all’anno prendono un treno, rimangono sbigottiti per le scene che vedono: non ti senti anche tu un gran conoscitore di queste cose? Piccola consolazione…
Infine, a riprova di quanto detto sopra, dico che un giorno di qualche anno fa accompagnai a Milano mio fratello visto che doveva prendere diversi mezzi e io conoscevo bene la zona dov’era diretto, mentre lui i mezzi pubblici non li prende mai. Bhè, saliti su un treno alle 7:45, chiaramente già affollato, ci siamo sistemati in piedi davanti alle porte e, arrivati a Milano, mi ha chiesto: “ma davvero tu tutti i giorni viaggi in questo modo? Ma come fai?”
Eh, caro mio, o la minestra o la finestra… e ci era già andata bene che avevamo trovato la carrozza col riscaldamento funzionante…
In effetti è curioso notare che i problemi sono ricominciati al tuo rientro. Sai io alla sf**a non ci credo però… ^_^
@Haruka_Koga: iun effetti l’effetto vacanza sta inziando a scomparire, anche perché gli eventi imprevisti (!) si stanno verificando sempre di +