Scritto da Chioccia il lug 27th, 2006 | Archiviato sotto:
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Ieri mattina un nostro amico aveva con sè il palmare ed il gps. L’impulso di provarlo sul treno per vedere cosa mostrava è stato troppo forte.
In effetti funzionava bene, cercava sempre di portarci lungo la strada, ma quando non ne poteva fare a meno ci diceva che eravamo lungo la… strada ferrata (sempre strada comunque).
La velocità di crociera era di circa 88km/h. Dopo saronno però, ci siamo detti, entrerà in funzione la velocità smodata e allora sì che saremo veloci. Qualcuno ha detto che saremmo arrivati a 89km/h, 1 solo km in più di velocità. Vedremo.
Infatti ripartiti da Saronno la velocità è iniziata a crescere… 89km/h. Vuoi vedere che aveva ragione lui?
Dopo qualche minuto però ci siamo ritrovati a 99km/h. E vaiiiiiiiiii che sfondiamo i 100km/h.
Niente da fare, non li abbiamo mai superati!
Mi viene da fare una considerazione: se andiamo normalmente intorno a quelle velocità, perché per fare 50 km ci impieghiamo un’ora quando va bene?
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Scritto da Chioccia il lug 20th, 2006 | Archiviato sotto:
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Ogni tanto gli annunci al microfono raggiungono livelli decisamente sorprendenti.
Generalmente sono portatori di nefaste notizie come il ritardo cronico che ci affligge quotidianamente. Il messaggio tipo (sulle FS) è: treno xxx per yyy viaggia con un ritardo imprecisato. Anche se il massimo l’abbiamo raggiunto con treno xxx per yyy viaggia con un ritardo quantificabile appena possibile. Non dicono nemmeno che è imprecisato è qualcosa che va oltre.
L’altro giorno però il tutto è stato rallegrato da questa frase introduttiva: buondì. Il treno era comunque in ritardo, ma almeno ci hanno dato il buongiorno.
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Scritto da Chioccia il lug 13th, 2006 | Archiviato sotto:
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Ancora una volta il terrorismo ha fatto vittime e li ha fatte ancora tra i pendolari. Mettere una bomba alle 6 di sera vuol dire colpire nell’orario di punta in cui gente tranquilla torna alla famiglia dopo una giornata di lavoro. Dopo Madrid l’11 marzo adesso abbiamo Bombay l’11 luglio.
Non mi sembra tanto importante la firma quanto il risultato ottenuto. Che come al solito è devastante.
Dopo la strage di Madrid avevo scritto questo, lo ripropongo perché i miei sentimenti sono gli stessi:
Sono un pendolare. Vedo la vita quotidiana sul treno.
Vedo il ragazzo che ascolta la musica con le cuffie,
vedo i professionisti che lavorano col portatile,
vedo quelli in piedi che sbuffano perché non hanno un posto per sedersi,
vedo il controllore che passa e le persone che mostrano gli abbonamenti,
vedo gli amici che giocano a carte,
vedo le coppie che si baciano,
vedo chi progetta cosa fare nel fine settimana,
vedo chi dorme,
vedo chi legge il giornale e chi legge il giornale del vicino,
vedo chi guarda l’orologio perché non siamo in orario e
vedo chi è infastidito da tutto.
Li vedo perché sono a Milano, in Italia.
Se fossi a Madrid non li vedrei più.
Al posto di Madrid metteteci pure Bombay, non cambia niente.
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Scritto da Chioccia il lug 6th, 2006 | Archiviato sotto:
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Oggi argomento diverso dal pendolarismo. E non poteva essere diversamente.
Sono a Bruxelles per lavoro e ho visto la partita su un maxischermo in albergo. Italiano dappertutto. E’ stato magnifico, ma la cosa migliore è stato il dopopartita. Mi sembrava di essere in Italia: macchine con il clacson, bandiere dalle macchine, gente che urlava. E’ stato incredibile. Tutta notte così.
Forse è vero che chi è più lontano dall’Italia sente queste cose con una marcia in più: l’italianità interna
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