ilPendolare.com

Pensieri di viaggio dei pendolari italiani

Archivio per aprile, 2006

Libero ci frega le foto

Scritto da Chioccia il apr 27th, 2006 | Archiviato sotto: dBlog
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Ieri mi sono collegato sull’home page di Libero e ho avuto una bella/brutta sorpresa.

Ho visto che il blog del giorno era dedicato ai pendolari. In particolare sull’homepage,  e dico home page, c’era una foto tratta da questo blog. Era la foto dovo compaio insieme a due altri miei amici che guardo sconsolato i binari. Anche nella pagina interna era riportata la stessa foto. Ho pensato quindi che mi avessero linkato, come sarebbe buona norma fare, o almeno citato.  Che avessero almeno riportato la fonte di provenienza della foto. Niente di tutto questo.

Trovo questo atteggiamento decisamente poco corretto e poco rispettoso del lavoro che sto facendo e che sto cercando di portare avanti, oltre che poco rispettoso delle legge italiane. E’ la seconda volta che vengono ripresi i contenuti di questo sito senza che ne venga citata la fonte, l’altra volta era stato il Giornale http://www.ilpendolare.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=282 e non mi va bene.

Quando riprendo le notizie dai giornali cito sempre la fonte da cui proviene la notizia. Pretendo che anche chi ci citi lo riconosca, è una delle regole fondamentali del vivere civile.

In questo momento sto seriamente pensando di rivalermi in qualche modo così da tutelarmi, anzi se mandaste un po’ di mail di protesta a Libero mi aiutereste tantissimo.

Le immagini incriminate dell’home page di libero:

foto1 foto2

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Incontro

Scritto da Chioccia il apr 20th, 2006 | Archiviato sotto: dBlog
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Martedì sera all’incontro che avevo pubblicizzato nell’ultimo post ho avuto modo di trovare conferma a tutto quello che pensavo sui pendolari.

L’autore ne ha infatti tratteggiato un ritratto che avrei potuto fare io stesso.

Il punto principale è che il pendolare è un animale di gruppo, preferisce stare nel branco. Nascono molte amicizie e non solo tra i pendolari, ma anche tra pendolari e personale viaggiante.

Bellissimo era infatti il racconto del controllore ormai in pensione che dopo pochi giorni di ozio forzato dalla nuova condizione riprende ad andare in treno per rivedere le stesse persone, le stesse facce e respirare la stessa aria di quando lavorava. E per far questo doveva per forza prendere i treni del mattino presto, ma era una cosa che comunque non gli importava.

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Auguri e incontro

Scritto da Chioccia il apr 15th, 2006 | Archiviato sotto: dBlog
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Come per Natale, anche per Pasqua faccio uno strappo alla regola e faccio un nuovo posto per augurarvi


BUONA PASQUA



Vi presento inotre un appuntamento che si terrà a BInago (CO) dove verrà presentato un libro dedicato ai pendolari.


Primavera d’autore

Martedì 18 Aprile 2006 ore 21.00 – Biblioteca di Binago

QUESTA VOLTA NON SCENDO di Franco Tettamanti di Varese

In treno, nelle quotidiane e sempre uguali trasferte dei pendolari tra Varese e Milano, si può leggere, lavorare a maglia, chiacchierare o giocare a carte col vicino; e poi ancora innamorarsi o perdere semplicemente tempo guardando fuori dal finestrino.

Franco Tettamanti, giornalista del Corriere della Sera, ha trovato di meglio da fare: per anni ha impiegato il tempo delle sue trasferte tra Varese e la metropoli trovando ispirazione per una raccolta di racconti. Che leditore Macchione ha ora pubblicato con il titolo "Questa volta non scendo".

Pensieri smarriti e ritrovati come vecchi ombrelli nei depositi delle stazioni, storie di adolescenti e di genitori, di innamorati stanchi, si incrociano come i binari nelle pagine di Tettamanti. Le stazioni, i vagoni dei convogli sono uno dei "non luoghi" del nostro vivere quotidiano, uguali a Varese come in tanti altri posti, come i supermercati o laula di una scuola: eppure lì dentro cè unumanità che si porta a spasso i suoi crucci, i suoi sogni, i suoi ricordi, come abiti ben ripiegati dentro una valigia. Franco ha provato a togliere il velo dellanonimato a tutto questo mondo dando briglia sciolta alla sua scrittura.

Pochi i riferimenti che qua e là nel libro consentono di dare una collocazione precisa alle storia: si intravede un po di Varese in qualche citazione sparsa (ma quante città potrebbero avere un cinema che si chiama "Politeama"?) e cè come grande fondale la Milano che alla mattina presto tutto inghiotte nella nebbia.

Più generazioni potranno specchiarsi nelle storie narrate da Tettamanti, che conosce lesercizio dello scrivere per aver lavorato in oltre ventanni di giornalismo nelle principali testate italiane (Il Giornale, Repubblica e ora il Corriere della Sera) dopo aver esordito giovanissimo dai microfoni di Radio Varese, di cui è stato una "colonna" del notiziario.

Chi già conosce Franco troverà in "Stavolta non scendo" un aspetto del suo carattere nascosto, chi non lo conosce farà la scoperta di un microcosmo al quale si guarda sempre troppo distrattamente.

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Elezioni e pendolari

Scritto da Chioccia il apr 13th, 2006 | Archiviato sotto: dBlog
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Non voglio fare un articolo politico, non è questa la sede e non voglio che questo sito si trasformi in un sito dove parlare bene o male del governo e dei nostri politici.



Questa settimana il treno era sempre pieno di gente che parlava e diceva che per fortuna aveva vinto Prodi, che purtroppo aveva perso Berlusconi… (anche se questi ultimi erano decisamente meno degli altri). Insomma un gran casino dove non si arrivava mai a niente. Mi sembra proprio il caso di dire che il treno è lo specchio di questa nostra Italia. Divisa in due e sempre pronta a darsi battaglia. O, forse, questa seconda parte è meglio riferirla solo ai supposti leader.



In realtà, la cosa più divertente è che questa settimana non ho fatto nemmeno un giorno in treno; anzi, non sono nemmeno in Italia! Sono in trasferta in Francia e le polemiche elettorali le ho seguite solo tramite Internet. Praticamente tutto il racconto è frutto della mia fantasia, ma mi ci sono allontanato di molto dalla realtà?

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Frasi famose

Scritto da Chioccia il apr 6th, 2006 | Archiviato sotto: dBlog
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Non so se avete mai sentito questa frase: "un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità".

E’ riferita ad altri contesti che non quello ferroviario, se non altro per la velocità del mezzo di riferimento, e probabilmente il paragone non regge più di tanto, ma spesso ho la sensazione di viverla.

Ogni mattina che, tra la moltitudine dei pendolari, riesco a salire sulla prima metropolitana utile mi dico che anche per oggi ce l’abbiamo fatta e siamo tranquilli.

Il passo per salire è breve, ma è importante

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