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Pensieri di viaggio dei pendolari italiani

Archivio per febbraio, 2006

Parigi

Scritto da Chioccia il feb 23rd, 2006 | Archiviato sotto: dBlog
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In queste settimane sono stato a Parigi, sempre per lavoro. A parte la bellezza della città, che non scopro certo io, ho potuto anche apprezzare la qualità del trasporto pubblico parigino. Ho infatti preso dei bus e la metropolitana.

Della metropolitana, la prima cosa che ti colpisce è il sistema di ingresso alla metropolitana stessa. Ci sono infatti delle vere e proprie porte blindate che impediscono il passaggio a chi non ha vidimato il biglietto. È estremamente sicuro, per la società gestrice, ma decisamente brutto e poco invitante per l’utenza. Un’altra particolarità è che all’interno della metropolitana i cellulari prendono. Ora, non so se sia un vantaggio o meno, ma di certo è un servizio in più.

Avevo già sentito parlare di questa particolarità per la nuova metropolitana di Lisbona in occasione degli europei di calcio ed adesso vedo che è possibile farlo anche per metropolitane più vecchie. Da noi, quando ci sarà?

I bus invece sono normalissimi bus, niente di particolare, salvo segnalare che viaggiano con corse frequenti fino a tarda ora la sera.

L’ultima osservazione riguarda il prezzo del biglietto: 1,40€. Il 40% in più di Milano, non mi sembra poco.

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Un noir metropolitano

Scritto da Chioccia il feb 16th, 2006 | Archiviato sotto: dBlog
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Oggi voglio parlarvi di un libro. Si intitola "Blue tango" ed è di un giovane autore lombardo: Paolo Roversi.



Ecco la trama:



In una Milano autunnale, allagata dai temporali, un trentenne giornalista freelance e hacker di media bravura, si ritrova nel mezzo di una doppia inchiesta riguardante un serial killer che uccide giovani prostitute nei loro appartamenti e un misterioso suicidio-omicidio su cui incombe l’ombra del terrorismo e di un traffico internazionale di droga. Le sue conoscenze informatiche, insieme al fiuto giornalistico, saranno messe al servizio della polizia per la risoluzione dei due casi.



Sembra un classico giallo, ma leggendo il sottotitolo scopriamo la dicitura "noir metropolitano". Cosa vuol dire? Vuole dire che oltre alla trama tipica del romanzo poliziesco è rappresentata anche l’anima della città, Milano in questo caso, e la cosa più tipica di una città è certamente il trasporto pubblico ed in effetti la metropolitana milanese gioca un ruolo di primo piano nel dipanarsi della storia. Accanto alla metropolitana poi ci sono le Ferrovie Nord, che prendo tutti i giorni, e che ci riserveranno una bella sorpresa.

Ma adesso basta, non voglio e non posso dirvi di più, vi dico solamente che è un libro che non può mancare nella biblioteca del perfetto pendolare.

Anzi, dopo che averlo letto ditemi le impressioni che ne avete avuto.

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Freddo?

Scritto da Chioccia il feb 9th, 2006 | Archiviato sotto: dBlog
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Le FNME come al solito tengono alla forma fisica dei loro pendolari, per cui per mantenerci giovani ci conservano al fresco, stamattina c’erano 8°C nel nostro vagone. Misurati con un termometro analogico.

Questi simpatici panorami che vedete sono formati dalla brina che si forma sul vetro dei treni. Ma attenzione!! La brina non è fuori dal vetro: è dentro!!!!!

Adesso capite a cosa serve la customer card! Non per biglietti elettronici, o tecnologie futuristiche che forse saranno reali quando e se andremo in pensione… Servono per grattar via la brina dal finestrino per cercare di capire dove ti trovi quando il treno si ferma senza motivo…



Se l’effetto stalla ci permetteva di scaldarci qui siamo all’opposto. Non ci facciamo mancare proprio niente, vero?

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Una cosa che vorrebbe essere satira,ma non lo è

Scritto da Chioccia il feb 2nd, 2006 | Archiviato sotto: dBlog
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Quello che vedete qui a fianco mi è stato mandato come si mandano le varie stupidate via Internet. Un amico le manda a vari amici  che le mandano ad altri amici e via dicendo. La famosa catena di S. Antonio in chiave tecnologica.

Quando mi è arrivata mi è sembrata simpatica e pensavo di mandarla perpetuando così la catena.

Poi ho visto la scritta sotto e ho deciso di non farne niente.

Finché si tratta di prendere in giro Trenitalia per tutto quello che ci combina sono senz’altro d’accordo, ma qui si va oltre e si sconfina direttamente nell’offesa a persone che fanno il loro lavoro.

Se la presa in giro si fosse fermata al fatto che sui treni viaggiano esseri viventi di ogni tipo (bipedi, quadrupedi e animali con un numero imprecisato di zampe) ci sto tranquillamente e non ho nessun problema, ma mi sembra che si sia andato decisamente oltre.

 L’ho già detto una volta, non si può generalizzare e una cosa del genere non fa parte di me.

Le colpe ci sono, a partire dalla dirigenza (di adesso, di prima, boh???) fino ad arrivare al semplice operaio, ma in questo modo non si va da nessuna parte.

Può anche darsi che in questo modo abbia pubblicizzato ulteriormente questo manifesto e che adesso viaggerà (non su Trenitalia spero) più velocemente, ma di certo io non ne ho parlato bene.

Concludo con una domanda: voi lo inoltrerete?

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