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Pensieri di viaggio dei pendolari italiani

Archivio per gennaio, 2006

Il blocco dei treni di venerdì

Scritto da Chioccia il gen 29th, 2006 | Archiviato sotto: dBlog
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Questo è quello che si vedeva in Stazione a Bovisa la sera del 27 gennaio 2006. Nessun treno sta arrivando o sta partendo: il blocco totale della circolazione.

Si vede anche perché ho parlato di improvvisazione nel modo di affrontare la problematica. Il tabellone è pieno di stelline. Se invece delle stelline avessero scritto com’era la situazione sulle varie linee sarebbe stato un bel segnale verso l’utenza e si avrebbe dato l’impressione di avere la situazione sotto controllo.

Sapere, ad esempio, che la linea verso Como era chiusa avrebbe infatto permesso ai pendolari comaschi di pensare ad mezzi alternativi o addirittura a pensare di andare in albergo per arrivare al giorno dopo.

Gli annunci sonori sono infatti sono utili ma è necessarioconsiderare che in stazione non c’è mai assoluto silenzio, ma un gran baccano perché le persone parlano ed è difficile ascoltare bene l’annuncio. Inoltre bisogna ormai pensare che Milano non è frequentata solo da italiani. Sempre più spesso infatti mi capita di ascoltare persone di altre nazionalità e, almeno per questi, è sicuramente più agevole leggere qualcosa che ascoltare un annuncio in mezzo alla confusione.

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Una giornata di isteria ferroviaria

Scritto da Chioccia il gen 28th, 2006 | Archiviato sotto: dBlog
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Di solito aspetto il giovedì per fare gli interventi nel blog, ma in certi casi è opportuno fare un’edizione straordinaria e questo mi sembra proprio il caso.

La nevicata eccezionale ha messo in ginocchio completamente il sistema ferroviario lombardi causando disagi difficili da tollerare anche in situazioni del genere. Vi racconto quello che mi è successo.

Sono uscito un po’ prima dall’ufficio perché le voci di problemi mi preoccupavano. Per avere una visione completa ho chiamato un mio amico che era uscito parecchio prima di me e mi confermava che la circolazione delle Ferrovie Nord Milano verso Varese era bloccata dall’1 del pomeriggio ed erano ormai le 5.30! Decido quindi non prendere i treno a Cadorna come al solito, ma di tagliare fuori un pezzo di ferrovia prendendo il passante che viaggiando sottoterra dovrebbe avere meno problemi.

Il primo passante che passa è gestito da Trenitalia ed ha un’ora e mezza di ritardo (ed eravamo alla seconda fermata!). Aspetto il passante delle FNM (che di minuti ne ha solo 20) e salgo fiducioso. Dopo una fermata il treno si ferma in galleria… dopo 15 minuti ci avvisano che ripartiremo a breve e dopo altri minuti ci dicono che il treno precedente è rotto e che non sanno quando ripartiremo. Non c’è che dire: dove non arrivano le FNM arriva Trenitalia! Grazie!

Una volta ripartiti arriviamo in stazione e non ci fanno scendere e non fanno nemmeno salire. Probabilmente c’era ancora il treno davanti rotto ma nessuno ci dice niente. Finalmente dopo altri 15 minuti ripartiamo ed arriviamo a Bovisa per prendere i treni normali. Errore! Il tabellone luminoso mostra quello che vedrete a breve qui sopra: NESSUN TRENO, IN NESSUNA DIREZIONE!

Improvvisamente annunciano un treno per Saronno… meglio che niente. Si sale a fatica e a fatica si respira, ma la gente è davvero tanta. A questo punto iniziano un serie di avvisi per evitare il sovraffollamento del treno perché un altro per Saronno è in arrivo, ma nessuno sembra farci ascolto.

L’annuncio successivo è qualcosa di folgorante: sta arrivando un treno per Varese Laveno. Il mio treno e io sono intrappolato nel centro della carrozza. Facendomi largo a calci e pugni (è solo un’immagine) scendo e corro al binario della speranza. E’ vero! Il treno arriva… finalmente saliamo e, sembra paradossale ma è la verità, il treno è vuoto, ci si siede tranquillamente.

Finalmente arrivo a casa con solo due ore di ritardo.



Ora, è chiaro che questa nevicata è stata eccezionale, ma anche il modo di affrontarla è stato assolutamente improvvisato. Non ho visto corse sostitutive o messaggi chiari. 5 ore per liberare una linea sono effettivamente troppe. A me è andata ancora bene, ma la altre linee delle FNM erano praticamente interrotte anche a sera tardi, non so quei poveri pendolari cosa hanno fatto. Credetemi, mi sento fortunato.

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Una serata di ordinaria follia

Scritto da Chioccia il gen 26th, 2006 | Archiviato sotto: dBlog
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Settimana scorsa ero in Sud Africa per lavoro (ecco perché non ho potuto aggiornare frequentemente le notizie ed il forum) e cosa succede alle ferrovie che prendo di solito? DI TUTTO!

Quello che vedete nelle foto qui sopra è la cronaca di una sera di ordinaria follia accaduta alle Ferrovie Nord Milano Esercizio.

Ma andiamo con ordine.

Arrivo in stazione Cadorna in tempo per il treno delle 18.20 ci si accorge che qualcosa di strano sta accadendo: ci sono solo 3 treni in stazione. Il 17.50, il Malpensa Express e un non ben identificato treno (un TAF) completamente spento. Il 17.50 parte immediatamente e si rimane a terra, si sale sul Malpensa Express perché sembra che i treni partano dalla Bovisa. Errore colossale: il Malpensa che di solito funziona anche contro qualsiasi imprevisto non parte mentre invece parte il treno misterioso.

Presi dalla sconforto si va in metropolitana per raggiungere il passante ed arrivare in Bovisa. Si prende allora la verde per raggiungere Garibaldi e da lì il passante. Altro errore colossale, i passanti sono strapieni (bisognava prenderli più a monte!). Se ne perdono due e al treno si riesce a salire e si arriva in Bovisa che nel frattempo si era riempita di almeno un miliardo di persone.

Si prende il diretto "Laveno-Como" che a Saronno sarà separato (anni che non si vedevano cose simili) e finalmente si arriva a destinazione con circa 1 ora mezza di ritardo (neanche tanto considerato tutto).

Ma cosa era successo?

Ci sarebbe stata la caduta di materiali di cantiere (un blocco di cemento) che avrebbe così bloccato alcuni binari delle Ferrovie Nord (tra laltro avrebbe anche fatto deragliare una carrozza di un treno fortunatamente vuoto) e le operazioni di recupero avrebbe bloccato i restanti binari

Insomma una serata con un bel po di isteria per migliaia di pendolari (e il giorno dopo si è pure replicato!!!)

PS: Ringraziamo il Mago per il dettagliato racconto ed gentile omaggio delle foto (ho saputo che è stato definito da alcune persone come un matto che fotografava il vuoto; niente di più lontano dalla realtà).

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Effetto stalla

Scritto da Chioccia il gen 19th, 2006 | Archiviato sotto: dBlog
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Fa freddo o fa caldo?
Proviamo a salire su una carrozza pendolari in un giorno di inverno e immaginiamo di essere rimasti diversi minuti al freddo sulla banchina ad aspettare il treno.
Saliamo quindi e la prima cosa che sentiamo è un calore piacevole, di quelli che ti scaldano dentro, fino al cuore. Dopo pochi minuti però iniziamo già a non sopportarlo più quel calore che ci era sembrato amico. Aspettiamo quindi l

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La pioggia (2)

Scritto da Chioccia il gen 12th, 2006 | Archiviato sotto: dBlog
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Moltissima gente lavora a Milano, molte di loro prendono il treno per andare al lavoro, altre prendono i mezzi locali ed altre ancora si servono dall

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La pioggia (1)

Scritto da Chioccia il gen 5th, 2006 | Archiviato sotto: dBlog
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Piove! Una volta avrei detto

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