Scritto da Chioccia il nov 24th, 2005 | Archiviato sotto:
dBlog
Vota il post. Attualmente 3 su 5
Questa settimana sono a Bruxelles e ne approfitto per guardare un po’ i trasporti anche nel paese della Commissione Europea.
La prima cosa che ho notato è il costo del biglietto aereo: 883 € andata e ritorno (e non viaggio in business) e ci hanno dato praticamente niente da mangiare! Appena arrivati si rimane perplessi per la grandezza dell’aeroporto: è davvero enorme e perdersi è facilissimo (a me stavano perdendo anche la valigia… su un volo diretto!).
Il collegamento con la città è efficiente ed economico (solo 2,60€) e possiamo dire dignitoso. A Londra era decisamente meglio, ma per 10 minuti di strada va più che bene.
Ho l’alloggio alla periferia di Bruxelles, e devo perciò fare il pendolare anche in trasferta. Ho il bus che mi porta fino in centro. Un normalissimo bus come ci sono anche da noi. 20 minuti per 1,50€. Caro?
Adesso volevo però allontanarmi dal discorso pendolaristico. Quella che vedete qui sopra è una splendida gauffre de Bruxelles… forse il dolce più buono che abbia mai mangiato. Se passate da Bruxelles dovete provarla per forza. Anzi, se volete, scrivetemi che vi dico dove andare a gustarla.
Popularity: 1%
Scritto da Chioccia il nov 17th, 2005 | Archiviato sotto:
dBlog
Vota il post. Attualmente 3 su 5

Sono immagini crude lo so, ma talvolta è necessario!
Queste sopra sono 4 foto scattate una sera qualsiasi su un treno delle Ferrovie Nord.
Dire che i sedili sono lerci mi sembra il minimo, e anche la pulizia delle pareti lascia molto a desiderare.
Certo, se la gente evitasse di attaccare le cicche ai finestrini o alle pareti sarebbe decisamente meglio, ma non essendoci i vasetti portarifiuti i vandali possono accampare tutte le scuse di queste mondo.
Tornando ai sedili… considerando come sono messi ci stupiremmo se dovessimo trovare animali fastidiosi anche qui?
Popularity: 1%
Scritto da Chioccia il nov 10th, 2005 | Archiviato sotto:
dBlog
Vota il post. Attualmente 3 su 5
Questa è una settimana triste per i pendolari di tutta Italia. Una pendolare ha smesso di pendolare verso Milano e tutti noi ne siamo molto dispiaciuti.
- Addio urla a 1000 db nelle orecchie ed elevate al cielo, note a chi ha viaggiato con voi e impresse nella mente;
- Addio alla ormai mitica frase: “spostati che mi prendi in braccio”;
- Addio al: “non viaggio girata al contrario”;
- Addio al: “dove ho messo la borsa?”
- Addio alla sigaretta sempre in bocca appena prima di scendere
- Addio ai tuoi borbottamenti per il lavoro
Da adesso tutte queste cose ci mancheranno (per fortuna!!!) ed un posto a sedere sarà libero (sotto a chi tocca!).
Ciao e in bocca al lupo
Popularity: 1%
Scritto da Chioccia il nov 3rd, 2005 | Archiviato sotto:
dBlog
Vota il post. Attualmente 3 su 5

Il verbo aspettare è quello più usato dai pendolari. Senza rendersene conto lo usano in tutti i tempi e modi. Anche se il tempo più usato è l’indicativo presente. Il pendolare per definizione aspetta.
- Aspetta il treno alla stazione;
- Aspetta di salire sul treno;
- Aspetta che il pendolare precendente si sia finalmente seduto;
- Aspetta sul treno di partire;
- Aspetta nelle fermate intermedie non previste;
- Aspetta per tutto il viaggio di arrivare;
- Aspetta di scendere dal treno;
- Aspetta di riuscire a prendere il quotidiano gratuito;
- Aspetta…
Un’idea per il prossimo Natale: un bell’orologio… magari fermo, giusto per farlo aspettare ancora un po’.
Popularity: 1%